Kerakoll ha presentato il 17 giugno 2026 il nuovo video manifesto della linea Kerakoll Colors, realizzato dal regista e artista visivo Virgilio Villoresi.
Il progetto, prodotto in stop motion con miniature 3d costruite a mano, racconta il percorso del colore dalla ricerca alla produzione, fino alla sua applicazione negli spazi abitativi.
Si tratta del secondo capitolo della comunicazione dedicata al progetto Color Collection, dopo il primo manifesto del 2021 incentrato sul lancio della collezione di pitture e resine decorative in 150 colori.
Kerakoll Colors: il contenuto del video manifesto
Il film racconta il percorso dei 1.500 colori sviluppati da Kerakoll per la decorazione di interni ed esterni.
La narrazione visiva parte dal Kerakoll GreenLab, il Centro Ricerca e Sviluppo del Gruppo, attraversa la fase di trasporto – con la rappresentazione dei container aziendali in viaggio su rotaia, riferimento al progetto di logistica intermodale sviluppato dall’azienda – e arriva infine alle abitazioni delle persone, dove i colori definiscono l’identità degli spazi.
Il racconto attribuisce un ruolo centrale anche ai professionisti del settore: secondo le note diffuse da Kerakoll, il video celebra il lavoro di professionisti, artigiani e interior designer coinvolti nella realizzazione degli ambienti, rappresentato in modo simbolico attraverso pennelli, contenitori e scenografie in trasformazione.


«Dietro ogni spazio che emoziona e genera benessere esiste un lavoro spesso invisibile ma fondamentale, il lavoro di tutti i professionisti che collaborano con noi. Questo manifesto è un omaggio alla capacità tutta umana di immaginare, progettare e creare. A quella cultura del bello e del fatto bene che guida la visione di Kerakoll». Alessandro Dondi, Brand Marketing & Communications Director di Kerakoll Group
La regia di Virgilio Villoresi
La produzione del video è stata affidata a Virgilio Villoresi, regista e artista visivo nato a Fiesole nel 1980 e attivo a Milano, noto per un linguaggio che unisce sperimentazione, lavoro manuale e animazione artigianale.
Per la realizzazione del film, Villoresi e il suo team hanno lavorato oltre un mese tra progettazione, costruzione delle scenografie e riprese, impiegando plastilina, carta, legno, resine, forex e le stesse finiture Kerakoll utilizzate per ottenere la resa cromatica desiderata.



Il regista ha descritto così l’approccio al progetto: «Per me il colore possiede una dimensione fortemente ritmica: non è mai soltanto una scelta estetica, ma un elemento che contribuisce a costruire il respiro stesso dell’immagine. Attraverso i colori, le trasformazioni e le invenzioni visive, mi piace pensare che il pubblico possa lasciarsi attraversare dallo stupore e ritrovare quel senso di meraviglia fanciullesca di fronte alla magia dell’animazione artigianale fatta a mano».
Tutte le scene sono state realizzate senza ricorso a generazione automatica: ogni elemento scenografico è stato costruito, dipinto, modellato e animato manualmente.
La sfida tecnica più complessa, secondo quanto riportato dalla cartella stampa, è stata la rappresentazione della trasformazione cromatica degli ambienti, partendo da scenografie inizialmente neutre fino ad arrivare a una colorazione progressiva, ottenuta attraverso una combinazione di animazione stop motion, interventi manuali e post-produzione.
La colonna sonora del video è tratta da Il Barbiere di Siviglia.


Il video, della durata di poco più di un minuto, è il risultato di circa un mese e mezzo di lavorazione. Tra gli elementi scenografici più complessi da realizzare figurano i contenitori dei prodotti Kerakoll, trasformati in personaggi animati attraverso la tecnica dello stop motion.
Il progetto è stato curato dalla Art Direction di Kerakoll, con la Creative Agency Studio Blanco e la regia del video manifesto firmata da Virgilio Villoresi.



