A Milano, a pochi passi da via Monte Napoleone, un edificio storico un tempo sede degli uffici di una celebre maison dell’alta moda, il palazzo di via Borgospesso, è stato trasformato in un boutique hotel cinque stelle con 38 camere, ristorante e giardino aperto anche alla città, grazie a un articolato intervento di riqualificazione promosso da Hines.

L’operazione punta a coniugare ospitalità di lusso e valorizzazione del patrimonio architettonico milanese, intervenendo su una struttura prestigiosa inserita in uno dei contesti urbani più complessi e iconici del centro storico.
A occuparsi dell’esecuzione dei lavori è stata Gbr Progetti e Realizzazioni Srl, che per il consolidamento strutturale si è affidata alle soluzioni tecniche di Laterlite.
Solai e murature rinforzati con tecnologie leggere
L’intervento ha riguardato sia il consolidamento dei solai sia il rinforzo delle murature portanti.
Per le strutture orizzontali sono stati utilizzati i calcestruzzi strutturali leggeri Leca Cls 1600 e Leca Cls 1800, impiegati in combinazione con connettori chimici per migliorare l’adesione tra i nuovi getti e le strutture esistenti, assicurando elevate prestazioni di resistenza e durabilità.
Sul fronte verticale, invece, il progetto ha previsto l’applicazione del sistema di intonaco armato Crm Ruregold G-Mesh 400, rete in fibra di vetro alcali-resistente abbinata alla malta Cp Calce e completata da barre elicoidali di fissaggio.
La tecnologia è stata estesa anche ai pilastri in laterizio pieni grazie agli angolari preformati, che hanno consentito di velocizzare le operazioni di cerchiatura senza ulteriori lavorazioni in cantiere.

Le difficoltà operative non erano poche: spazi ridotti, accessibilità limitata e necessità di ridurre al minimo i tempi di esecuzione in una delle aree più frequentate di Milano.
La scelta di materiali leggeri e facilmente movimentabili ha quindi rappresentato un elemento decisivo per la gestione delle lavorazioni.
Tempi dimezzati e 30mila metri quadrati di interventi

Uno degli aspetti più rilevanti del progetto ha riguardato l’ottimizzazione degli spessori di intervento.
Grazie alle caratteristiche del sistema Ruregold G-Mesh 400, lo spessore medio dell’intonaco armato è stato ridotto da circa 5 a 3 centimetri, preservando così volumetrie e dettagli architettonici dell’edificio storico.
L’utilizzo delle reti preformate leggere ha permesso di dimezzare i tempi di posa rispetto ai sistemi tradizionali, migliorando, al tempo stesso, la praticità operativa in un contesto urbano particolarmente vincolato.
Apprezzato anche l’impiego dei connettori elicoidali a secco, che hanno sostituito le tradizionali tecniche con ferri inghisati e resine.
Complessivamente, il cantiere ha interessato circa 30mila metri quadrati di intonaco armato e oltre mille metri quadrati di consolidamento dei solai.
Un intervento che unisce recupero architettonico, innovazione tecnica e nuova vocazione ricettiva, contribuendo a ridefinire il volto dell’ospitalità di lusso nel centro di Milano.



