Laterlite. Riqualificazione a Milano: da architettura storica a hotel di lusso

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Laterlite protagonista nella riqualificazione nel cuore del Quadrilatero della moda a Milano: tecnologie Crm e calcestruzzi leggeri per un boutique hotel in via Borgospesso

Riqualificazione a Milano: da architettura storica a hotel di lusso (foto Laterlite)

Nel tessuto consolidato del centro storico milanese, a pochi passi da via Monte Napoleone, un palazzo di pregio già adibito ad uffici da una delle più rinomate maison dell’alta moda ha subito una radicale trasformazione d’uso.

L’intervento, promosso dal gruppo statunitense Hines — che ha acquisito l’immobile per 55 milioni di euro — prevede la conversione dell’edificio in un boutique hotel a cinque stelle con 38 camere, ristorante e giardino ad accesso pubblico, inserendosi nel segmento dell’ospitalità di altissimo livello del Quadrilatero della moda.

L’esecuzione dei lavori è stata affidata all’impresa Gbr Progetti e Realizzazioni Srl di Chiari, che ha selezionato le soluzioni Laterlite per rispondere alle molteplici esigenze tecniche poste da un cantiere di questa complessità: consolidamento strutturale, operatività in spazi urbani ristretti e rispetto dei cronoprogrammi.

Le sfide del cantiere in contesto urbano denso

La riqualificazione a Milano in zona centrale comporta vincoli operativi significativi: accessibilità limitata ai mezzi, spazi di stoccaggio ridotti, interferenze con la viabilità e la necessità di minimizzare l’impatto acustico e logistico sulle attività circostanti.

In questo scenario, la scelta dei materiali e dei sistemi applicativi ha assunto un ruolo determinante non solo in termini prestazionali, ma anche di cantierabilità effettiva.

L’impresa Gbr aveva già impiegato le soluzioni Laterlite in precedenti cantieri nella provincia di Brescia, maturando un’esperienza diretta che ha orientato la scelta tecnologica anche per questo intervento milanese di ben maggiore scala e complessità.

Consolidamento dei solai: Leca Cls 1600 e Leca CLS 1800 con connettore chimico

Sul fronte delle strutture orizzontali, l’intervento ha interessato i solai in laterocemento esistenti, consolidati mediante l’impiego di calcestruzzi strutturali leggeri ad alte prestazioni: Leca Cls 1600 e Leca Cls 1800, entrambi prodotti Laterlite appositamente formulati per questo tipo di applicazione.

La posa è avvenuta in sequenza bifase: prima l’applicazione del premiscelato Leca Cls 1600, seguita dall’integrazione con Leca Cls 1800.

Per garantire la continuità meccanica tra il nuovo strato e il substrato esistente, è stato impiegato il connettore chimico Laterlite, che assicura un’adesione efficace tra i due conglomerati, con adeguate prestazioni in termini di resistenza a taglio e durabilità nel tempo.

L’estensione complessiva dei consolidamenti di solaio ha superato i 1.000 m².

Leca Cls 1600 (foto Laterlite)

Rinforzo delle murature verticali: il sistema Ruregold G-Mesh 400

Il fronte più esteso dell’intervento ha riguardato il rinforzo delle pareti in muratura portante mediante la tecnologia dell’intonaco armato a matrice composita (Crm), con l’applicazione del sistema Ruregold di Laterlite su una superficie complessiva di circa 30.000 m².

Il sistema si compone di tre elementi principali:

  • Rete G-Mesh 400: rete in fibra di vetro alcali-resistente a maglia quadra, preformata e fornita in rotoli leggeri, che sostituisce le tradizionali reti elettrosaldate con un notevole vantaggio in termini di peso, maneggevolezza e velocità di posa.
  • Malta CP Calce: malta specifica per sistemi Crm, compatibile con supporti in muratura storica, che garantisce la corretta distribuzione dei carichi tra la rete e il substrato.
  • Connettori elicoidali a secco: elementi di ancoraggio che sostituiscono la tecnica tradizionale con ferri inghisati e resine, con evidenti vantaggi in termini di rapidità esecutiva e sicurezza applicativa su supporti in laterizio.

Uno degli aspetti più rilevanti dal punto di vista progettuale è stata la riduzione dello spessore medio dell’intonaco armato: da circa 5 cm previsti originariamente in fase di progettazione, si è scesi a una media di 3 cm, grazie alla regolarità delle superfici in mattoni pieni e all’efficienza applicativa del sistema G-Mesh 400.

Un risultato tutt’altro che secondario in un edificio storico, dove il contenimento degli spessori incide direttamente sulla conservazione dei volumi interni e sulla compatibilità con le finiture architettoniche.

Cerchiatura dei pilastri in laterizio: gli angolari preformati G-Mesh

Una soluzione tecnica particolarmente efficace ha riguardato il rinforzo dei pilastri in laterizio pieno mediante cerchiatura con angolari preformati in rete G-Mesh.

Questi elementi, già sagomati a 90°, hanno consentito la posa diretta sugli spigoli dei pilastri eliminando completamente le operazioni di taglio, piegatura e riscaldamento della rete in cantiere.

Il risultato è stato un’applicazione più rapida, geometricamente precisa e priva delle criticità tipiche della sagomatura manuale delle reti tradizionali, con particolare beneficio nelle fasi di posa in quota e in condizioni di spazio ristretto.

Riqualificazione a Milano via Borgospesso: i risultati

I dati quantitativi dell’intervento restituiscono la misura della complessità del cantiere: 30.000 m² di intonaco armato Crm e oltre 1.000 m² di consolidamenti con calcestruzzi leggeri strutturali.

Numeri che testimoniano come la riqualificazione a Milano di un edificio storico in contesto densamente urbanizzato richieda soluzioni tecniche mature, flessibili e verificate sul campo.

Le dichiarazioni di Andrea Garibotti, capo cantiere di Gbr, confermano il giudizio positivo sull’adozione del sistema: l’impiego della rete preformata G-Mesh 400 ha consentito di dimezzare i tempi di posa rispetto a soluzioni tradizionali, con resa qualitativa elevata e logistica semplificata in un contesto operativo ad alta difficoltà.

Il cantiere di via Borgospesso rappresenta un riferimento applicativo significativo per la tecnologia Crm Ruregold nel segmento del restauro e del consolidamento strutturale di patrimonio edilizio storico in ambito urbano.

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