Mapei. Tra i “Leader della Sostenibilità 2026” per Lca, Epd e compensazione Co₂

Condividi

Il produttore milanese di chimica per l’edilizia figura tra le 240 aziende italiane più sostenibili secondo la classifica Statista–Sole 24 Ore. Oltre 550 Epd disponibili, 430.000 tonnellate di Co₂ già compensate per il 2025.

Progetto OlivaMI -Mapei tra i Leader Sostenibilità 2026 (foto mapei)

Mapei è inserita nell’edizione 2026 dei Leader della Sostenibilità, la classifica delle 240 aziende italiane più sostenibili elaborata da Statista in collaborazione con Il Sole 24 Ore.

La selezione si basa sull’analisi dei rapporti di sostenibilità e dei bilanci finanziari pubblicati, secondo criteri di misurabilità e trasparenza documentale. Un’inclusione che riconosce la coerenza del reporting aziendale, oltre che le performance ambientali in senso stretto.

Leader Sostenibilità 2026: approccio Lca e copertura Epd

Per i professionisti del settore, il dato più operativo riguarda la copertura delle Dichiarazioni Ambientali di Prodotto (Epd).

Mapei dichiara di disporre attualmente di oltre 550 Epd che coprono circa l’80% della gamma prodotti.

Le prestazioni ambientali vengono valutate attraverso il Life Cycle Assessment (Lca), strumento che analizza l’impatto sull’intero ciclo di vita del prodotto — dall’estrazione delle materie prime allo smaltimento a fine vita — e che costituisce la base per la compilazione degli Epd stessi.

Per i progettisti che operano nell’ambito di certificazioni ambientali di edificio (Leed, Breeam, Itaca), la disponibilità di Epd verificate da terza parte è un requisito diretto per il conseguimento di crediti specifici.

La soglia dell’80% di prodotti coperti rappresenta una copertura operativamente rilevante, anche se rimangono margini di completamento.

Compensazione delle emissioni residue

Sul fronte della gestione delle emissioni di Co₂ residue — quelle che permangono dopo le azioni di riduzione diretta nella filiera produttiva — il Gruppo dichiara una compensazione al 100% tramite crediti certificati collegati a progetti di tutela forestale.

Per il 2025 le emissioni compensate a livello globale ammontano a 430.000 tonnellate di Co₂.

Va rilevato che la compensazione tramite carbon credits è uno strumento complementare, non sostitutivo, rispetto alle azioni di abbattimento diretto delle emissioni: la trasparenza nella distinzione tra le due tipologie di intervento è un indicatore qualitativo del reporting aziendale.

Formulazioni e materiali: Voc bassi, materie prime innovative e riciclate

A livello di sviluppo prodotto, Mapei indica l’utilizzo di materie prime innovative e ultraleggere, materiali riciclati e tecnologie per la riduzione dei consumi energetici.

Le formulazioni a bassissime emissioni di Voc (Composti Organici Volatili) rappresentano un aspetto rilevante per la qualità dell’aria interna agli edifici e per la tutela degli operatori durante le fasi applicative.

Questo aspetto è direttamente correlato ai requisiti di qualità ambientale indoor previsti da diversi protocolli di certificazione e dai capitolati di progetto orientati al benessere degli occupanti.

Il progetto OlivaMi in Puglia: rigenerazione ambientale

Sul versante delle iniziative territoriali, Mapei ha avviato in Puglia una collaborazione con OlivaMi, associazione no-profit del Salento impegnata nel contrasto agli effetti della Xylella fastidiosa — il batterio responsabile del disseccamento degli ulivi che ha colpito in maniera significativa il paesaggio agrario salentino negli ultimi anni.

Attraverso la donazione di 1.500 ulivi resistenti al batterio e il coinvolgimento diretto degli agricoltori locali, il progetto mira alla riforestazione delle campagne colpite.

L’iniziativa ha un impatto su paesaggio, produzione olivicola ed economia locale, configurandosi come un intervento di rigenerazione ambientale con ricadute anche socioeconomiche sul territorio.

Edicola web

Ti potrebbero interessare

Hilti Italia. Costruzioni, la sfida della nuova era

Dalla nuova generazione degli Eurocodici alla digitalizzazione dei cantieri, la XII Seismic Academy di Hilti ha acceso il confronto tra imprese, progettisti e istituzioni sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il settore delle costruzioni tra sicurezza, innovazione e sostenibilità