Napoli: il mercato immobiliare cresce, ma il turismo ridisegna domanda e investimenti

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Tecnocasa analizza il mercato immobiliare di Napoli nel II semestre 2025: prezzi in crescita, turismo e nuove infrastrutture influenzano domanda e investimenti.

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Nel secondo semestre del 2025 il mercato immobiliare di Napoli conferma un andamento positivo, con un aumento medio dei prezzi delle abitazioni pari al 2%. A trainare il comparto sono soprattutto alcune aree centrali e i quartieri interessati da importanti interventi infrastrutturali, mentre il segmento turistico continua a influenzare profondamente le dinamiche di domanda e investimento.

Secondo l’analisi di Tecnocasa, nelle zone centrali della città i valori sono cresciuti dell’1%, anche se il mercato sta attraversando una fase di maggiore selettività a causa delle recenti modifiche che regolano il comparto degli affitti brevi e delle attività ricettive.

Nel centro storico, nell’area intorno al Duomo, la stretta normativa sul turismo ha portato a una riduzione della domanda da parte degli investitori. Chi aveva acquistato immobili con l’obiettivo di trasformarli in strutture ricettive sta valutando nuove strategie, orientandosi in alcuni casi verso il segmento residenziale tradizionale o la vendita.

Aumenta invece il peso degli acquirenti alla ricerca della prima casa, anche se con una capacità di spesa più contenuta. Alcuni compratori provenienti da quartieri più costosi, come il Vomero, si stanno spostando verso zone centrali con prezzi più accessibili. Le abitazioni usate nel centro storico vengono scambiate mediamente tra 2.600 e 3.000 € al mq, mentre le soluzioni signorili con elementi architettonici di pregio in vie come via Bellini, via Benedetto Croce e piazza Duomo possono raggiungere punte di 5.000 € al mq.

Sul fronte delle locazioni, l’offerta più ampia ha contribuito a stabilizzare i valori, mantenendo comunque una domanda vivace sostenuta soprattutto da studenti fuori sede e lavoratori trasfertisti. Per un bilocale il canone medio si aggira intorno ai 700 € mensili.

Quartieri in evoluzione: infrastrutture, riqualificazione e nuove opportunità

Tra le aree che hanno registrato una crescita dei valori immobiliari spicca la zona di corso Meridionale, dove l’incremento è legato alla scarsità di offerta e al crescente interesse per il segmento turistico. L’area, vicina alla Stazione Centrale, presenta immobili d’epoca dei primi del Novecento e gode di una posizione strategica.

Le abitazioni usate in buone condizioni raggiungono valori medi intorno ai 3.000 € al mq, mentre nelle zone più vicine alla stazione i prezzi risultano più contenuti, tra 1.700 e 1.800 € al mq. Sempre richieste le soluzioni del Centro Direzionale, dove appartamenti più recenti vengono proposti mediamente tra 2.000 e 2.500 € al mq, con punte di 3.000 € al mq in piazza Nazionale e via Nazionale.

Anche i quartieri di Monteoliveto-Orefici e Monteoliveto-San Felice continuano a registrare una crescita dei prezzi, sostenuta dalla limitata disponibilità di immobili. Molti proprietari preferiscono destinare le abitazioni agli affitti turistici o alla realizzazione di B&B e case vacanza, riducendo ulteriormente l’offerta sul mercato residenziale.

La crescita del turismo ha favorito in particolare la zona di Orefici, grazie alla vicinanza alla metropolitana Duomo, al porto e alle università. Qui i prezzi sono aumentati più rapidamente rispetto a San Felice, anche grazie a valori iniziali più accessibili. Nel quartiere di San Felice, vicino al Maschio Angioino, via San Felice rappresenta una delle aree più prestigiose, con immobili signorili scambiati tra 3.000 e 4.500 € al mq.

Diversa la situazione dei Quartieri Spagnoli, dove il rallentamento della domanda da parte degli investitori ha portato a una diminuzione dei prezzi. La maggiore regolamentazione delle attività ricettive e l’aumento dell’offerta di B&B e case vacanza hanno ridotto l’interesse verso piccoli immobili destinati al turismo.

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