Nuda proprietà: identikit di acquirenti e venditori

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Tecnocasa analizza il mercato della nuda proprietà 2025: acquirenti tra 45 e 54 anni, vendite per liquidità e prevalenza di acquisti senza mutuo.

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Il mercato della nuda proprietà continua a rappresentare una soluzione sempre più utilizzata nel panorama immobiliare italiano, sia per chi vende sia per chi acquista. Dall’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sulle operazioni concluse nel 2025 emerge come questa formula risponda a esigenze differenti, spesso legate alla gestione del patrimonio e alla pianificazione futura.

Dal lato dei venditori, la motivazione principale resta la necessità di ottenere liquidità: quasi due terzi delle operazioni nascono infatti dall’esigenza di mantenere un adeguato tenore di vita, affrontare bisogni legati all’età o supportare economicamente i figli, ad esempio nell’acquisto di una casa. Non a caso, nella maggior parte dei casi si tratta di persone over 64, che rappresentano oltre il 66% del totale. Più della metà dei venditori è composta da single, vedovi o separati, mentre la restante parte riguarda coppie e famiglie.

Tecnocasa: cresce il ruolo degli investitori tra i 45 e i 54 anni

Sul fronte degli acquirenti, il profilo più attivo è quello compreso tra i 45 e i 54 anni, che rappresenta circa un terzo del mercato. Si tratta spesso di nuclei familiari – pari al 70% delle compravendite – che acquistano con una prospettiva di lungo periodo, talvolta a favore dei figli. Più contenuta, invece, la presenza degli over 65 tra gli acquirenti, che si attesta poco sopra il 6%.

Dal punto di vista delle tipologie immobiliari, il trilocale si conferma la soluzione più richiesta, seguito dal bilocale, che registra una crescita significativa rispetto all’anno precedente. Questo dato evidenzia una maggiore attenzione verso immobili più compatti e accessibili, in linea con logiche di investimento e gestione futura.

Un altro elemento distintivo riguarda le modalità di acquisto: la grande maggioranza delle operazioni avviene senza ricorso al mutuo, segno di una forte incidenza di capitali propri. Solo una quota limitata degli acquirenti sceglie infatti il finanziamento, in calo rispetto all’anno precedente.

Nel complesso, il mercato della nuda proprietà si conferma come uno strumento flessibile e strategico, capace di rispondere sia a esigenze immediate di liquidità sia a logiche di investimento e tutela del patrimonio nel lungo periodo.

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