Osservatorio Saie – Lombardia. Le costruzioni crescono, la digitalizzazione chiede competenze

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L’Osservatorio Saie, presentato durante il Saie Lab Brescia, fotografa un settore delle costruzioni lombardo in crescita: oltre la metà delle imprese ha assunto nuovo personale, ma persistono criticità sulla qualificazione delle risorse umane e sull’incertezza normativa.

Osservatorio Saie Lombardia al Saie Lab Brescia il 26 maggio 2026 (foto Senaf)

Si è tenuta a Brescia la terza tappa del Saie Lab | On Tour, il ciclo di laboratori tecnici itineranti organizzati da Saie – La Fiera delle Costruzioni, in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre 2026.

L’evento, moderato dal direttore di Ingenio Andrea Dari, ha posto al centro il tema delle costruzioni digitali, analizzando tecnologie e strumenti che stanno ridefinendo progettazione, realizzazione e gestione di edifici e infrastrutture.

In occasione del Saie Lab Brescia è stato presentato l’Osservatorio Saie, realizzato in collaborazione con Nomisma, che monitora l’andamento del mercato e le opinioni delle imprese di produzione, distribuzione e servizi del settore lombardo — edilizia e impianti.

I numeri del comparto: una filiera solida

Le costruzioni si confermano uno dei pilastri dell’economia lombarda. I dati del primo trimestre 2026 parlano chiaro:

  • Oltre 127.000 imprese attive, pari a quasi il 16% del totale regionale
  • Oltre 800.000 addetti, in crescita del +23% rispetto al 2019, anno pre-Superbonus
  • Fatturato 2024 superiore ai 265 miliardi di euro

Un ecosistema produttivo di primaria rilevanza, che guarda alla trasformazione digitale come leva strategica per la propria evoluzione competitiva.

Osservatorio Saie: fiducia e assunzioni in crescita

L’Osservatorio Saie restituisce un quadro di moderato ottimismo tra le imprese lombarde intervistate. Più della metà del campione dichiara fiducia nel proprio futuro, con 1 impresa su 3 che prevede di chiudere l’anno con un incremento del fatturato.

Sul fronte del portafoglio ordini, quasi il 50% delle aziende lo ritiene adeguato ai propri livelli di sostenibilità finanziaria, mentre il 36% non ha ancora una valutazione definita.

Particolarmente significativo il dato occupazionale: più di 1 impresa su 2 ha ampliato il proprio organico nell’ultimo trimestre. Le figure professionali più ricercate sono gli impiegati (75%), seguiti dagli operai altamente specializzati (38%) e da quelli non specializzati (25%).

Digitalizzazione e carenza di competenze: il nodo da sciogliere

Il tema delle risorse umane si intreccia direttamente con il percorso verso la digitalizzazione. In un settore che evolve verso processi sempre più digitali, la disponibilità di figure qualificate diventa un fattore decisivo per sostenere produttività, efficienza e capacità di integrazione tecnologica.

Tuttavia, anche in Lombardia persiste il problema della carenza di personale qualificato, segnalata dal 56% delle imprese.

A questo si aggiungono l’incertezza normativa (47%) e la pressione sui costi delle materie prime (46%): tre elementi che incidono direttamente sulla capacità di investire in innovazione e di accompagnare la transizione digitale del comparto.

Piano Europeo per l’edilizia abitativa: bassa consapevolezza, buona preparazione

Sul fronte del Piano Europeo per l’edilizia abitativa, l’Osservatorio Saie evidenzia un livello di consapevolezza ancora limitato: il 58% delle imprese lombarde dichiara di non averne mai sentito parlare, a fronte di un 42% che afferma di conoscerlo.

Tra le aziende che esprimono un giudizio sulla propria capacità di risposta al Piano:

  • il 44% si considera molto o completamente pronta ad affrontare la domanda di edifici e infrastrutture più sostenibili e innovative
  • il 34% attribuisce lo stesso livello di preparazione al mercato nel suo complesso.

Sulla competitività rispetto al contesto europeo, il sentiment è positivo: 7 imprese lombarde su 10 ritengono il panorama italiano all’altezza di quello europeo, con il 22% che considera i produttori italiani superiori alle altre nazioni. Solo una quota molto limitata li giudica non competitivi.

«La digitalizzazione e l’innovazione nelle costruzioni sono un tema sempre più connesso al settore: si tratta di fattori che stanno trasformando in profondità il modo di progettare e gestire il cantiere con effetti destinati a rafforzare la produttività, i tempi di esecuzione e la sicurezza dell’intera filiera.
In Saie questo percorso è centrale da tempo, perché l’innovazione è proprio uno degli assi su cui abbiamo impostato la manifestazione e che riteniamo debba essere integrato nel settore attraverso occasioni di confronto, formazione e approfondimento. Per questo, i contenuti e le opportunità emersi oggi troveranno spazio anche in fiera, contribuendo ad allargare ulteriormente il dialogo su questi temi» Emilio Bianchi, Direttore Generale di Saie.

Alla tappa bresciana ha partecipato anche Massimo Deldossi, Vicepresidente Ance, che ha discusso dell’impatto della digitalizzazione sulle imprese del territorio, con un’analisi dedicata alla gestione della commessa e al tema delle nuove competenze.

Prossimi appuntamenti: Genova e poi Bologna

La tappa di Brescia è il penultimo dei quattro appuntamenti del Saie Lab | On Tour, che si concluderà a Genova a giugno. Ogni laboratorio confluirà poi in Saie Bologna 2026 (7–10 ottobre), dove il percorso troverà la sua restituzione pubblica su scala nazionale, riunendo professionisti, istituzioni, imprese e associazioni attorno ai temi tecnici strategici per il settore.

Saie torna a Bologna dopo il successo dell’edizione 2024, che aveva registrato oltre 40.000 partecipanti (+7% rispetto all’edizione precedente) e 560 aziende espositrici. La manifestazione si articola in quattro settori — Progettazione, Edilizia, Impianti e Servizi e Media — con percorsi tematici dedicati a Sostenibilità, Infrastrutture, Persone al Centro e Innovazione.

Brochure ufficiale di Saie 2026

Per info scrivere a info@saiebologna.it

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