L’esperto risponde | Franco Lucherini, consulente in chimica delle vernici

Pericolosità dei materiali vernicianti: cattiva informazione

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Prima di vedere com’è fatto un materiale verniciante, occorre notare come in taluni documenti, si parli genericamente di sostanze o miscele tossiche, senza distinguere tra i vari gradi di pericolosità che vanno dalle proprietà irritanti fino alla ben più pesante classificazione di tossico.
Franco Lucherini | consulente in chimica delle vernici
Franco Lucherini | consulente in chimica delle vernici

Il quesito. Navigando su internet alla ricerca d’informazioni sulla pericolosità dei materiali vernicianti, si trovano spesso, anche su siti che dovrebbero essere affidabili, articoli che lasciano perplessi per il loro pressappochismo e per la mancanza di approfondimenti. Quale importanza deve essere data a tale forma di comunicazione?

Esempio di affermazione non corretta. In un documento reperito in rete, a proposito della pericolosità delle pitture, si legge la seguente frase: «Da una tonnellata di pitture e vernici evaporano circa 400 kg di solventi tossici». Il file, dal titolo «restauro (in)sostenibile», è stato creato il 18/05/2010 e riporta il logo di Legambiente. Poiché anche in altri siti si trova lo stesso tipo d’informazione, si ha la sensazione che quest’affermazione sia stata fatta, inizialmente, da qualcuno poco informato o, peggio ancora, con fini promozionali e in seguito ripresa da altri senza ulteriori approfondimenti. Prima di vedere com’è fatto un materiale verniciante, occorre notare come in taluni documenti, si parli genericamente di sostanze o miscele tossiche, senza distinguere tra i vari gradi di pericolosità che vanno dalle proprietà irritanti fino alla ben più pesante classificazione di tossico (letale per le varie vie di penetrazione) o cancerogeno, mutageno, tossico per la riproduzione.

Composizione delle pitture. Esempio di una pittura (smalto alchidico) molto usata in edilizia per supporti in legno e materiali ferrosi, ma anche più raramente su supporti in muratura. La formula è in kg.

TABELLA 1

Da una tonnellata di questa pittura evaporano al massimo 280 kg di sostanze pericolose in vario grado: (600×0,3) + 100 = 280
La ragia minerale normalmente usata per questa tipologia di materiali, non è classificata cancerogena perché non contiene benzene in quantità ≥ 0,1% (nota H), ma, può essere letale in caso d’ingestione e penetrazione nelle vie respiratorie (H 304).
Le pitture a base acqua per edilizia rappresentano in Europa oltre il 62% del totale delle pitture. Facciamo quindi l’esempio di un’idropittura per interni. La formula è in kg.

TABELLA 2

Considerando l’acqua contenuta nel polimero (7%), possono evaporare da una tonnellata di pittura, al massimo, kg 340 di sostanze volatili, delle quali 320 kg sono di acqua.

La risposta. In questo caso, la frase citata nel documento internet non è vera in assoluto. Si deduce quindi che, anche se si ritiene affidabile il sito, nessuna credibilità può essere data a questa informazione: non si deve prendere per buono tutto quello che si trova su internet, senza verificare la veridicità delle affermazioni riportate con approfondimenti da fare presso tecnici del settore.

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