Quando lo sport diventa un motore del segmento immobiliare

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Lo sport influenza sempre più il mercato immobiliare: Tecnocasa analizza come wellness, ciclismo, arrampicata, surf e servizi fitness guidino le scelte di acquisto, investimento e locazione.

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La crescente attenzione verso salute, attività fisica e qualità della vita sta ridefinendo anche il mercato immobiliare. Oggi la possibilità di praticare sport, vivere vicino a infrastrutture dedicate o disporre di spazi per il wellness rappresenta un elemento sempre più determinante nella scelta di una casa, di un immobile per investimento o di una location per un’attività imprenditoriale.

A evidenziarlo è l’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, che rileva come il concetto di benessere sia diventato un vero driver capace di influenzare il mercato residenziale, quello corporate e il comparto delle seconde case.

Residenziale: cresce la richiesta di spazi dedicati al wellness

Nel settore abitativo, e in particolare nel segmento premium, aumenta l’interesse per immobili che integrano servizi pensati per il benessere quotidiano. Palestre condominiali, piscine, aree spa, saune e bagni turchi rappresentano oggi un importante valore aggiunto, capace di migliorare la qualità della vita e di valorizzare le aree comuni.

Secondo Fabiana Megliola, Responsabile Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, Milano si conferma il principale laboratorio di questa tendenza. Nei quartieri di nuova generazione, come CityLife e Porta Nuova, gli acquirenti – spesso internazionali – ricercano abitazioni dotate di servizi fitness e wellness, con valori che per attici e piani alti raggiungono i 20-30 mila euro al metro quadrato.

Mercato corporate: palestre e centri fitness trainano la domanda

Anche il comparto immobiliare dedicato alle attività economiche sta registrando un cambiamento significativo. Sempre più imprenditori ricercano capannoni, spazi direzionali e locali commerciali da trasformare in palestre, centri fitness, studi per personal trainer o poli fisioterapici.

Le richieste riguardano prevalentemente immobili di 1.000-2.000 mq, con altezze minime di tre metri, parcheggi e collegamenti strategici. Parallelamente cresce l’interesse per spazi di dimensioni più contenute, tra 150 e 400 mq, destinati ad attività di personal training e servizi alla persona.

Non mancano inoltre richieste specifiche per palestre di arrampicata, che necessitano di superfici tra 300 e 500 mq con altezze di almeno cinque metri.

Case vacanza: lo sport orienta le destinazioni

Nel mercato delle seconde case, la presenza di percorsi ciclabili, falesie, spot per il surf o il kitesurf e infrastrutture dedicate allo sport rappresenta un fattore sempre più influente nella scelta della località.

Lo smart working, la possibilità di soggiorni distribuiti durante l’anno e l’aumento degli acquirenti stranieri stanno rafforzando questa tendenza, trasformando molte destinazioni in poli attrattivi per chi desidera coniugare vacanza, attività fisica e qualità della vita.

Sport e immobiliare: un binomio destinato a crescere

La pratica sportiva non rappresenta più soltanto un’attività per il tempo libero, ma diventa un elemento che influenza concretamente le scelte immobiliari. Dalla presenza di servizi wellness nei complessi residenziali alla vicinanza con piste ciclabili, falesie o scuole di kitesurf, il benessere si conferma un nuovo parametro di valutazione per acquirenti, investitori e operatori del settore.

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