Al civico 140 di Via Milano a Brescia sorge, oggi, il Nuovo Consultorio e Centro Vaccinale, un edificio ad elevate performance energetiche, destinato ad accogliere servizi sanitari, quali il centro vaccinale per la zona ovest, e un consultorio.
La realizzazione del nuovo edificio si pone come intervento di riqualificazione urbana, inserito nel progetto più ampio di rilancio urbano “Oltre la strada”: un percorso che nasce per restituire alla città il quartiere di Porta Milano agendo su tre livelli di intervento – infrastrutturale, urbanistico e socioculturale.
Attua, in questo modo, una inversione di tendenza, da degrado e marginalità dell’intera area verso una ripopolazione caratterizzata da integrazione, convivenza, qualità di vita e accessibilità di servizi di prossimità.
Il progetto
L’area, originariamente occupata da un edificio residenziale multipiano abbandonato e degradato, è situata in Via Milano, strada storica corrispondente all’antico Decumano Massimo costituita da un contesto edilizio novecentesco residenziale, artigianale e commerciale.
Il programma di rigenerazione ha previsto la demolizione del fabbricato esistente, la realizzazione, in due stralci funzionali, di una piazza e di due nuovi edifici destinati l’uno a “sala di lettura” e l’altro a “consultorio e centro vaccinale”.

Lo spazio aperto, che li circonda, ha rappresentato l’occasione per creare un sistema relazionale tra i due nuovi volumi, mettendo in comunicazione pedonale i quartieri posti a sud con quelli a nord, separando allo stesso tempo gli ambiti pedonali da quelli carrabili.
La realizzazione ha previsto l’impiego di una pavimentazione in asfalto per la strada carraia e con finitura a resina colorata per il percorso pedonale.
La piazza, con lastre di calcestruzzo posate su sabbia e panchine in cemento armato gettato in opera, si integra nel contesto con l’introduzione di filari d’alberi di differenti essenze e un’illuminazione pubblica su palo con ottica a Led.
La realizzazione
Il primo edificio, la “sala di lettura”, si colloca nella parte sud-ovest dell’area lasciando un ampio spazio pubblico fruibile direttamente dalla Via Milano. Il fabbricato, di un piano fuori terra, è caratterizzato da una sezione costante a forma di “C” che realizza internamente un open space, delimitato su tre fronti da una vetrata.
Il “consultorio e centro vaccinale”, di 750 metri quadrati complessivi, si colloca nella parte nord dell’area a chiusura della piazza.
L’ingresso all’edificio è anticipato da un ampio portico che si proietta sullo spazio aperto; al suo interno trovano posto spazi comuni dedicati all’accoglienza, all’attesa, al personale, locali ambulatoriali dedicati alle vaccinazioni e locali ambulatoriali dedicati all’ostetricia, alla consultazione dell’assistente sociale, alla consultazione psicologica oltre a una sala riunioni e uno spazio per i gruppi di lavoro.

Cromatismi comuni ai due edifici, costituiti dai colori bianco e arancione, rappresentano un elemento identificativo, segno forte di appartenenza ad un intervento progettuale unitario.
Le nuove costruzioni hanno strutture portanti a telaio in cemento armato e tamponamenti in muratura di laterizio; sono state progettate e certificate con requisito di efficienza energetica “Nzeb Regione Lombardia”.

Gli involucri sono stati isolati esternamente con sistema a “cappotto”: i ponti termici sono stati risolti con l’interposizione di coibenti a protezione dei solai, delle velette, delle finestrature, mentre i serramenti sono in alluminio a taglio termico con vetro stratificato.
Internamente agli edifici sono state realizzate delle contro-pareti perimetrali in cartongesso con interposto isolante acustico così come per le tramezzature divisorie interne.
L’appaltatore ha proposto l’adozione di partizioni interne in cartongesso a doppia lastra con isolamento in lana di roccia, garantendo un miglioramento significativo delle prestazioni acustiche e della flessibilità impiantistica.

Sono state inoltre specificate soluzioni migliorative per le pavimentazioni, sostituendo il gres previsto con un Pvc omogeneo pressocalandrato ad alte prestazioni (antistatico, Bfl-s1, con almeno il 25% di materiale riciclato), conforme ai requisiti Cam e con emissioni Voc molto ridotte.

Relativamente al “consultorio e centro vaccinale”, gli ambienti interni sono stati tinteggiati con colori consoni alla funzione, i pavimenti sono stati realizzati in ceramica, per le parti comuni e gli ambulatori, mentre per i bagni è stato previsto un pavimento e rivestimento in Pvc.
Relativamente alla “sala di lettura”, i pavimenti sono stati realizzati in battuto di cemento finito con resina colorata, per le parti comuni, mentre per i bagni sono stati realizzati pavimenti e rivestimenti in ceramica.
Per quanto riguarda la fruibilità e il comfort dell’utenza, l’offerta introduce un sistema di wayfinding interno e una segnaletica migliorata, insieme all’aggiunta di dotazioni specifiche come monitor professionali 43” per la gestione delle chiamate e dei flussi informativi, con funzioni multimediali integrate.
L’edificio del “consultorio e centro vaccinale” è caratterizzato da una parete verde verticale posta sulla facciata sud a schermare il calore estivo migliorandone il confort interno.
L’inserimento della parete verde sul prospetto prospiciente l’asse stradale di Via Milano ha richiesto un coordinamento specifico tra progettisti, Dl e fornitore: la struttura metallica, le predisposizioni impiantistiche e il sistema di irrigazione hanno imposto verifiche dedicate e una sequenza di montaggio compatibile con gli spazi estremamente contenuti.

La gestione delle attività
L’intervento è stato gestito dal Comune di Brescia attraverso un contratto di servizio chiavi in mano affidato a Brescia Infrastrutture, che ha assunto la responsabilità dell’intero ciclo realizzativo e ha sviluppato il progetto tramite la propria unità operativa di Progettazione, coordinando tutte le discipline tecniche e predisponendo gli atti necessari per la gara d’appalto.
Dopo la pubblicazione e gestione della procedura di gara, ha proceduto all’affidamento dei lavori e all’avvio dell’esecuzione.
Durante la fase realizzativa, Brescia Infrastrutture ha svolto Direzione Lavori, Coordinamento della Sicurezza, Responsabile Unico di Progetto, gestione del cronoprogramma e controllo del quadro economico, mantenendo un’interlocuzione costante con Asst di Brescia, utilizzatore finale della struttura, coordinando parallelamente i gestori dei servizi per gli allacciamenti e per la definizione delle configurazioni impiantistiche destinate all’esercizio.
L’intero processo si è sviluppato in modo unitario e coerente, con un’unica struttura tecnica responsabile di progettazione, gara ed esecuzione, garantendo controllo, continuità e piena rispondenza dell’opera agli obiettivi funzionali ed energetici fissati dal Comune.
È stato, dunque, fondamentale «il ruolo della Stazione Appaltante Brescia Infrastrutture Srl nella gestione del processo tecnico-amministrativo, per determinare un controllo puntuale su tempi, costi e qualità; una forte integrazione tra progettazione ed esecuzione; un’interlocuzione unica sia per il Comune sia per l’Asst e la chiusura del ciclo realizzativo in modo coerente con gli standard Nzeb e con gli obiettivi di riqualificazione urbana dell’area di Via Milano» afferma l’ingegner Marco Contu, Rup e Project Manager di Brescia Infrastrutture Srl.
Particolare attenzione è stata prestata alla scelta delle offerte, presentate dall’impresa esecutrice della parete verde, complete dei singoli dettagli al fine di rendere esecutivo quanto previsto nel progetto.
Integrazione efficace e standard elevati

Con l’ingegner Marco Contu, Rup e Project Manager di Brescia Infrastrutture Srl, abbiamo riflettuto su come il risultato finale di un’opera dimostri che anche interventi di dimensioni contenute possono integrarsi efficacemente nel tessuto urbano e raggiungere standard ambientali elevati, attraverso scelte tecniche coerenti e una gestione unitaria del processo.
Il dialogo con il contesto e le necessità di realizzazione hanno influenzato le scelte progettuali: in che modo sono state affrontate e risolte le criticità?
L’intervento è stato particolarmente complesso per la posizione nel pieno asse urbano di Via Milano, con spazi estremamente ridotti, presenza continua di traffico e utenze sensibili, e la necessità di garantire la piena operatività dei servizi sanitari limitrofi.
Il progetto è stato impostato per ridurre al minimo le interferenze sul contesto, con un edificio compatto e soluzioni costruttive orientate a una cantierizzazione rapida e pulita.
Le criticità principali hanno riguardato la logistica di cantiere, il contenimento delle vibrazioni e del rumore e la gestione degli accessi.
Questi aspetti sono stati affrontati con programmazione settimanale delle attività e un costante allineamento con i differenti Settori del Comune di Brescia.
In che modo il progetto è stato influenzato dalle attuali indicazioni nell’ambito delle tematiche di risparmio energetico ed eco-design?
L’edificio è stato progettato con particolari attenzioni alle prestazioni dell’involucro e all’integrazione tra teleriscaldamento, pompa di calore e fotovoltaico.
Il risultato raggiunto ne è conferma: classe energetica A4 – EPgl,nren 42,77 kWh/m²anno con un sistema tecnologico calibrato per garantire bassi consumi e massima integrazione con le utenze dell’edificio.
Sono stati adottati materiali conformi ai Cam, sistemi Led ad alta efficienza, un impianto di ventilazione meccanica a recupero, serramenti performanti e una strategia energetica ibrida che combina teleriscaldamento per riscaldamento/Acs e pompa di calore per il raffrescamento.
La parete vegetale rientra nella più ampia logica di eco-design, migliorando la mitigazione dell’irraggiamento e contribuendo al comfort microclimatico.
Controllo e programmazione

L’Offerta Tecnica presentata dall’appaltatore per i “Lavori di completamento della realizzazione del Consultorio e Centro Vaccinale di Via Milano 140” ha evidenziato un approccio migliorativo sia sul piano delle soluzioni costruttive sia sull’organizzazione del cantiere, con particolare attenzione agli aspetti ambientali, acustici e funzionali. Ce lo racconta Claudio Orlandi, Direttore dei Lavori di Brescia Infrastrutture Srl.
Le migliorie tecniche hanno determinato modifiche importanti nell’andamento dei lavori?
Il lavoro ha rispettato in toto le tempistiche e il quadro economico contrattuale, pur avendo apportato una serie di migliorie tecniche in fase di cantiere disposte dalla Direzione Lavori e dal Rup.
L’andamento dei lavori si è mantenuto regolare e coerente con il quadro tecnico-amministrativo previsto, grazie a un controllo costante delle fasi operative e a una programmazione puntuale delle attività di cantiere in un contesto urbano complesso.
Il Direttore dei Lavori ha garantito un presidio continuo sulla qualità esecutiva, sulla conformità dei materiali e sull’integrazione delle lavorazioni impiantistiche, coordinando l’impresa e le figure specialistiche coinvolte e assicurando la piena aderenza dell’opera agli standard richiesti per una struttura sanitaria Nzeb.

Dall’idea al cantiere

Con il Presidente di Brescia Infrastrutture, ing. Marcello Peli, abbiamo riflettuto sull’importanza di un progetto quale il centro Vaccinale e il ruolo strategico di un’opera, anche se di dimensioni ridotte.
Perché il progetto del Consultorio e Centro Vaccinale di via Milano 140 è così importante per Brescia?
Perché porta servizi di prossimità alla salute in un quartiere che cambia, unendo rigenerazione urbana e attenzione alle persone più fragili, in spazi verdi pensati per la quotidianità delle famiglie.
E ancora: in che modo questo intervento rappresenta il modo di lavorare di Brescia Infrastrutture?
Nel fatto che, come società in house del Comune, seguiamo l’opera dall’idea al cantiere, coordinando tecnici e imprese, scegliendo soluzioni Nzeb, parete vegetale, impianti efficienti e materiali sostenibili, dimostrando che il pubblico può essere protagonista di innovazione, affidabilità e qualità duratura per la città.
Un tassello progettuale coerente

e Stefano Bordoli
L’intervento fa parte della riqualificazione denominata “Oltre la strada”: le scelte hanno quindi fondamento da una progettazione ampia che ha interessato l’intero quartiere, come ci illustrano l’architetto Stefano Bordoli e Paola Daleffe che hanno curato la progettazione architettonica per Brescia Infrastrutture.
Il dialogo con il contesto e le necessità di realizzazione hanno influenzato le scelte progettuali: in che modo sono state affrontate e risolte le criticità?
L’intervento proposto è un tassello progettuale coerente con gli input dettati da un disegno unitario più complesso; la progettazione non ha trovato difficoltà nel portare a termine le esigenze prefissate dalla committenza.
In che modo il progetto è stato influenzato dalle attuali indicazioni nell’ambito delle tematiche di risparmio energetico ed eco-design?
L’edificio è stato progettato con particolari attenzioni alle prestazioni dell’involucro e all’integrazione tra teleriscaldamento, pompa di calore ed impianto fotovoltaico. Il risultato raggiunto è stato quello di edifici progettati in classe energetica Nzeb Regione Lombardia.
Quali elementi ritenete maggiormente rappresentativi dell’intervento?
Il tema della rigenerazione urbana ha fornito ai progettisti l’occasione di poter affrontare una progettazione di ampio respiro, di fatto è stata riqualificato un pezzo di città tramite una ricomposizione urbana che ha restituito ai cittadini spazi aperti fruibili e edifici con funzioni di “Servizio”.
Tutti questi elementi hanno costituito un intervento rappresentativo per il quartiere. Il disegno architettonico ha poi voluto rapportarsi ad un’immagine contemporanea rispettosa della scala edilizia del contesto.
Un nuovo riferimento per la comunità

Il consultorio e centro vaccinale in via Milano fornisce un supporto prezioso a famiglie, donne e bambini: un altro tassello che completa il recupero e valorizzazione di una delle vie di accesso più importanti e storiche della città di Brescia. Il progetto “Oltre la Strada”, avviato ormai diversi anni fa, ci riferisce Laura Castelletti, Sindaca di Brescia, era composto da numerosi interventi complessi e sfidanti, con un percorso amministrativo non semplice, ma che non ha fatto desistere dall’obiettivo.
Che valore ha per Brescia l’apertura di questo nuovo servizio pubblico?
Oggi via Milano e tutta la città possono godere di un nuovo spazio pubblico, grazie anche alla creazione di una piazza che collega l’aula studio al consultorio, ma soprattutto dell’attivazione di un servizio che in quella zona era atteso da anni.
Dopo la biblioteca Uau per giovani e adolescenti, il centro multidisciplinare Mics e il Teatro Borsoni, nasce in via Milano un nuovo punto di riferimento per la comunità.
Chi ha fatto cosa
OPERA
Consultorio e centro vaccinale “Via Milano Ovest”
LOCALITÀ
Brescia
COMMITTENTE
Brescia Infrastrutture
CLIENTE
Comune di Brescia – Settore Edilizia Abitativa Pubblica e Progetti Complessi
TENANT
ASST Spedali Civili di Brescia
PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA
arch. Stefano Bordoli, arch. Paola Daleffe, geom. Francesco Penocchio
DIREZIONE LAVORI
ing. Claudio Orlandi
PROGETTAZIONE STRUTTURALE
ing. Massimo Torquati, ing. Annarita Lucchi
PROGETTAZIONE IMPIANTI
ING srl, Studio di consulenza, ingegneria, progettazione e certificazione
RUP E PROJECT MANAGER
Ing. Marco Contu
GENERAL CONTRACTOR
Sgc Società Generale Costruzioni



