Verum presenta nuove interpretazioni della collezione di maniglie senza rosetta Nuda, affidando il progetto a tre designer e progettisti internazionali: Vittorio Grassi, Kensaku Oshiro e Brian Sironi. Le nuove proposte confermano la visione del brand, da oltre vent’anni attivo nel settore delle maniglie e degli accessori per l’architettura, orientata a coniugare cultura del progetto, innovazione tecnologica e ricerca estetica.
Le nuove collezioni esplorano approcci differenti al tema della maniglia contemporanea, trasformando un elemento funzionale in un vero dettaglio architettonico capace di dialogare con lo spazio, con i materiali e con l’esperienza d’uso.

Serie 85 di Kensaku Oshiro: il volume dell’alluminio diventa forma
Con Serie 85, Kensaku Oshiro sviluppa una ricerca progettuale legata alla trasformazione della materia. La collezione nasce dall’osservazione del processo di fusione dell’alluminio e dalla volontà di tradurre la fluidità del materiale in forme organiche e scultoree.
L’intero progetto ruota attorno a un principio preciso: ciascuna maniglia utilizza esattamente 85 cm³ di alluminio, reinterpretati in tre differenti configurazioni volumetriche. La materia diventa così il vero fulcro espressivo della collezione, caratterizzata da linee morbide, superfici plastiche e un’attenta ricerca tattile.
Parte integrante della linea Nuda, SERIE 85 valorizza la continuità tra gesto, materiale e architettura, dando vita a maniglie dal forte carattere contemporaneo.
Bik di Vittorio Grassi: l’essenzialità come linguaggio progettuale
La maniglia Bik, progettata da Vittorio Grassi, nasce da un processo di sottrazione formale che elimina ogni elemento superfluo. Nessuna piastra o rosetta sovrapposta: il volume della maniglia incontra direttamente la superficie della porta, diventando parte integrante dell’architettura.
Nora di Brian Sironi: continuità delle superfici e comfort ergonomico
Con Nora, Brian Sironi sviluppa una maniglia caratterizzata da superfici continue e raccordi fluidi, in cui impugnatura e base si fondono senza interruzioni visive.
Realizzata in zama, Nora si distingue per una geometria dinamica che ottimizza l’utilizzo del materiale concentrandolo nelle zone dedicate alla presa e alleggerendolo nei punti di raccordo. Il risultato è un oggetto equilibrato, ergonomico e visivamente leggero.



