Progetto Boosther | Rigenerazione urbana

Ivrea verso la candidatura Unesco

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Si tratta di un’occasione per far conoscere a livello europeo le potenzialità intrinseche di Ivrea e di tutto il territorio, candidato naturale a laboratorio nel quale sviluppare politiche di governo del territorio e di governance innovative.

unesco-2Il comune di Ivrea sta lavorando per elaborare la proposta progettuale finale che dovrà essere presentata entro il mese di settembre anche perché il comune ha superato la prima selezione del progetto Boosther, presentato a marzo alla Commissione europea dal team coordinato dall’Università di Delft e che vede coinvolte le Università di Venezia, Dublino, Newcastle e Trondheim, oltre a organizzazioni quali Heritage Europe e Europa nostra, e  diverse aziende europee tra cui  Geodan Software, Future Analytics, Dennis Rodwell, Matthias Ripp, Creative Solution.

L’obiettivo del progetto dal titolo «Industrial cultural heritage as a Booster for urban economic, social and environmental regeneration (Boosther)» che concorre ad un budget di 10 milioni di euro e rientra nel programma Horizon 2020 -Heritage-led Urban regeneration, in sintesi, è dimostrare il ruolo del patrimonio industriale nel funzionare come detonatore di processi di rigenerazione urbana.

Casi modello. Il progetto prevede di studiare e schedare gli elementi strutturali chiave dei casi modello (models) e successivamente individuare dei casi (più importanti) di possibili trasferimenti delle esperienze modello identificate (replicators) dove avviare (assieme alle realtà istituzionali locali) degli interventi concreti di replica di quei modelli, inserendoli anche all’interno di piani e politiche urbanistiche adeguate e in grado di garantirne la continuità.

Le città individuate come models sono:

  • Rotterdam
  • Leipzig
  • Belfast 
  • Berlino
  • Milano
  • Winterthu.

Ivrea è una delle città individuate come replicators insieme Lisbona, Izmit, Trondheim e Rotterdam.

Città industriali. Su oltre 20 progetti presentati solo tre sono stati ammessi alla fase finale a riconoscimento, quindi, dell’alto valore del lavoro svolto fino ad ora: quello della città di Ivrea, quello di un consorzio spagnolo e quello del comune di Bologna. Si tratta di una ulteriore occasione , sostengono gli amministratori locali, per far conoscere a livello europeo le potenzialità intrinseche di Ivrea e del territorio e di governance innovative partendo dal tessuto urbano che costituisce un unicum, per storia e tradizione, nel panorama europeo e in linea con le azioni del Piano di gestione della candidatura Unesco di Ivrea, città industriale del XX secolo.

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