Secondo un’analisi realizzata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa sulle transazioni concluse tramite le agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete, nel primo semestre del 2025 le abitazioni indipendenti e semindipendenti rappresentano il 21,1% delle compravendite complessive.
La quota risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2024. L’unico anno recente in cui si era registrata una percentuale più elevata è stato il 2021, quando questa tipologia abitativa aveva raggiunto il 22,1% delle transazioni.
L’interesse verso le case indipendenti ha iniziato a crescere in modo significativo nel periodo successivo alla pandemia. L’esperienza della quarantena ha infatti spinto molti acquirenti a cercare abitazioni dotate di spazi esterni e maggiore autonomia abitativa, un trend che nel tempo non si è ridimensionato. Basti pensare che nel 2019 queste soluzioni rappresentavano solo il 18,5% delle compravendite, mentre dal 2021 in poi la quota non è mai scesa sotto il 20,5%
Dimensioni degli immobili e caratteristiche energetiche
Analizzando le metrature più richieste, emerge che gli immobili indipendenti più compravenduti sono quelli con superficie compresa tra 101 e 150 mq, che rappresentano il 28,4% delle transazioni.
Rispetto al 2024 si osserva inoltre un leggero aumento delle compravendite di immobili di grandi dimensioni, con superfici superiori ai 250 mq.
Dal punto di vista energetico, la maggior parte delle abitazioni indipendenti acquistate presenta classi energetiche basse: il 74,5% rientra nelle classi F e G. Le abitazioni con classe energetica elevata (A e B) rappresentano invece il 7,9%, mentre il 17,6% si colloca nelle classi intermedie C, D ed E.
Il confronto con il 2024 evidenzia un leggero aumento delle compravendite nelle classi energetiche intermedie, passate dal 16% al 17,6%, mentre diminuisce leggermente la quota di immobili con classi energetiche alte, anche in conseguenza del calo delle nuove costruzioni sul mercato.
La grande maggioranza delle soluzioni indipendenti e semindipendenti viene acquistata come prima casa: questa motivazione rappresenta infatti il 77,8% delle compravendite.
Le case vacanza costituiscono l’8,9% delle transazioni, una percentuale in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente. Anche gli acquisti per investimento registrano un piccolo ridimensionamento, attestandosi al 13,3%. In molti casi chi compra per investimento, soprattutto nel caso di rustici e casali, punta alla realizzazione di strutture ricettive come B&B, case vacanza o agriturismi.
Per quanto riguarda la composizione dei nuclei familiari, il mercato è dominato dalle famiglie, che rappresentano l’80% degli acquirenti, mentre i single costituiscono il 20%. Il dato dei single risulta stabile rispetto ai primi semestri del 2023 e del 2024, ma appare in crescita rispetto agli anni precedenti, quando difficilmente superava il 17%.
Sul fronte delle modalità di acquisto, nel 50,7% delle compravendite le abitazioni indipendenti vengono acquistate senza ricorrere al mutuo, mentre il 49,3% delle operazioni avviene tramite finanziamento bancario.
Il primo semestre del 2025 segna però un’inversione di tendenza rispetto agli ultimi anni, con una crescita della quota di acquisti effettuati con mutuo.
Un altro fenomeno rilevante riguarda l’interesse internazionale: quasi il 16% delle compravendite di soluzioni indipendenti è effettuato da acquirenti stranieri, una quota che continua a crescere nel tempo. L’attrattività del mercato immobiliare italiano spinge infatti sempre più investitori e privati dall’estero ad acquistare immobili nel Paese, sia per uso personale sia come opportunità di investimento.



