Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entra nella sua fase più critica anche in provincia di Brescia.
Secondo il monitoraggio territoriale commissionato da Ance Lombardia e condotto da Cresme Servizi, al 31 dicembre 2025 i cantieri finanziati dal Piano e sottoposti a valutazione sul territorio bresciano registravano un importo complessivo attivo di 47,1 milioni di euro.
Di questi, l’82% è coperto da fondi Pnrr e Pnc, mentre il restante 18% proviene da Regione Lombardia, enti locali e altre istituzioni pubbliche.
«I dati che emergono dalla ricerca del Cresme confermano che ci troviamo nella fase decisiva per completare le opere del Pnrr. È fondamentale garantire continuità operativa ai cantieri, superare eventuali criticità ancora presenti e rispettare le tempistiche imposte dal Piano. Allo stesso tempo, i numeri evidenziano un mercato dei lavori pubblici dinamico e competitivo, con una significativa crescita delle gare e della partecipazione delle imprese. Resta però centrale il tema della capacità delle imprese locali di intercettare una quota maggiore degli importi complessivi, affinché le ricadute economiche sul territorio siano ancora più rilevanti. Occorre proseguire quindi nel rafforzamento del sistema, sostenendo le imprese e semplificando ulteriormente le procedure, per non disperdere gli effetti positivi generati dagli investimenti degli ultimi anni». Massimo Angelo Deldossi, presidente di Ance Brescia.
Avanzamento lavori: due cantieri conclusi, tre ancora in corso
Il quadro operativo mostra risultati parzialmente incoraggianti. Due cantieri hanno raggiunto il completamento, per un valore complessivo di 19 milioni di euro.
I tre interventi ancora in corso — del valore totale di 28 milioni — presentano una percentuale media di avanzamento lavori del 76%, un dato che segnala la necessità di mantenere il passo per rispettare le scadenze imposte dal Piano.

Opere pubbliche: mercato in espansione, gare quasi raddoppiate
Sul fronte del mercato delle opere pubbliche, il 2025 ha segnato una decisa accelerazione.
In provincia di Brescia sono state aggiudicate 528 gare per un importo complessivo di 1.095 milioni di euro, con una crescita significativa rispetto all’anno precedente, quando le aggiudicazioni si erano fermate a 403 gare per circa 775 milioni.
Un segnale chiaro di un settore in espansione, trainato dagli investimenti pubblici degli ultimi anni.
Procedure più rapide, concorrenza più alta
Tra i dati più rilevanti emerge la stabilizzazione dei tempi di aggiudicazione: nel 2025 il processo si conclude mediamente in due mesi, un risultato nettamente migliore rispetto ai quattro mesi registrati nel periodo pre-2019.
Parallelamente, cresce in modo consistente la competizione: il numero medio di partecipanti per gara è passato da 5,4 nel 2024 a 11,1 nel 2025, segnando un raddoppio che riflette un mercato sempre più aperto e contendibile.

Le imprese bresciane: forti per numero, deboli sugli importi
Il dato che solleva le maggiori riflessioni riguarda la capacità delle imprese locali di intercettare i grandi appalti. Se in termini di numero di gare le aziende bresciane si aggiudicano il 40% delle procedure, la loro quota scende al 21% quando si considerano gli importi complessivi.
Un divario che indica come le realtà locali siano competitive nelle commesse di minore entità, ma ancora distanti dai grandi lavori pubblici.



