Casa errante

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Un appartamento romano per una giovane famiglia dove distribuzione, arredi su misura e progetto cromatico costruiscono un equilibrio tra memoria privata e misura contemporanea

L’abitazione, in origine in buono stato ma datata nella distribuzione e nelle finiture, è stata oggetto di un intervento mirato a restituire funzionalità e leggerezza agli spazi

Ci sono interni che nascono da un’esigenza funzionale e altri che prendono forma da un racconto personale. Casa Errante, ultima realizzazione dell’architetto Raffaella Falbo, appartiene a entrambe le categorie.

Nel quartiere Montagnola, nella zona sud di Roma, un appartamento di 120 metri quadrati viene integralmente ripensato per una giovane famiglia cosmopolita, con origini statunitensi, studi in lingue orientali e un solido legame con la cultura italiana.

Una parete in listellare di rovere funge da filtro tra l’ingresso e il living; il laminato metallico color caffè della cucina contrasta con il rovere del parquet e della parete listellare

L’abitazione, in origine in buono stato ma datata nella distribuzione e nelle finiture, è stata oggetto di un intervento di ristrutturazione totale mirato a restituire funzionalità e leggerezza agli spazi.

La nuova distribuzione comprende una camera padronale con cabina armadio e bagno en suite, una seconda camera, un bagno con lavanderia integrata e sistemi contenitivi lungo ingresso e corridoio.

I dettagli d’arredo mixano suggestioni orientali e massimalismo statunitense, bilanciati dai complementi firmati da designer romani; la zona contenitiva con colonne a tutta altezza e l’isola di oltre 3 m, concepita come volume conviviale e contenitivo

L’ingresso è definito da una parete listellare in rovere naturale e da uno specchio a tutta altezza che cela un guardaroba: primo dispositivo spaziale che introduce il lessico materico dell’intervento.

Il progetto si distingue per l’uso equilibrato di materiali e colori tenui; le piastrelle della collezione Costa Nova, con il rilievo Praia di Studio One, rivestono la zona della vasca

Fulcro della zona giorno è la cucina, organizzata in tre sistemi: area operativa priva di pensili, colonne a tutta altezza per la massimizzazione dello storage, isola di oltre tre metri, volume conviviale e contenitivo che connette cucina e living in uno spazio fluido. Il laminato metallico color caffè dialoga con il rovere e con una palette calibrata di terracotta, rosa antico, verde salvia e celadon.

Raffaella Falbo



«Ho voluto mettermi in ascolto non solo delle esigenze di carattere pragmatico dei due committenti, ma anche di quelle connotate emotivamente»

Raffaella Falbo, architetta






La progettista ha dato grande importanza alla dimensione affettiva dell’abitare, affiancandola alle richieste funzionali previste dal programma distributivo: «In cucina, l’isola di grandissime dimensioni costituisce non solo un arredo funzionale ma soprattutto rievoca i ricordi dell’ampia cucina di famiglia negli Stati Uniti. Analogamente la passione per l’Oriente è presente nelle chinoiserie dipinte a mano, una citazione che rievoca non solo l’estetica ma anche la preziosità ricercata di alcuni elementi decorativi tradizionali cinesi».

Sono stati ricavati nuovi spazi contenitivi tra ingresso e corridoio

Il progetto si fonda su un’idea di equilibrio funzionale e di continuità visiva, con gli arredi su misura e le soluzioni di falegnameria ad hoc.

Il progetto cromatico non si limita alle superfici ma si estende agli arredi e ai complementi: le chinoiserie dipinte a mano di Officine Adda, l’arazzo Zolfo Borromini di Torrilana su disegno di Effimero Barocco, le ceramiche di Ari De Luca, gli arredi di Giovanni Botticelli e le luci di Barbara Andreotti.

Cosa è cambiato

L’intervento ha previsto la demolizione pressoché totale dei tramezzi esistenti e la loro ricostruzione secondo nuovo layout, mediante forati e pannelli in Porex, al fine di ottimizzare pesi e prestazioni.

Sono stati rimossi rivestimenti e massetti di bagni e cucina, e rifatti ex novo.

Il parquet di rovere è stato incollato per garantire continuità visiva e acustica.

L’impianto di riscaldamento, in buone condizioni, è stato mantenuto e integrato con l’aggiunta di nuovi radiatori, mentre la climatizzazione è affidata a un sistema a split.

L’impianto di illuminazione è stato ridisegnato per articolare scenari differenziati tra luce tecnica e accenti decorativi.

Scheda

Tipologia: Residenza

Architetto: Raffaella Falbo

Durata lavori: 6 mesi (luglio 2024 – febbraio 2025)

Area di progetto: 120 mq

Impresa: Albaedil

Fotografie progetto: Edi Solari

Fotografie ritratto Raffaella Falbo: Guido Caltabiano

Fornitori

Cucina: Stosa

Tavolo e sedie: Kave Home

Parquet: Original Parquet

Pavimenti e rivestimenti bagni: Cotto Petrus collezione Anni ’70

Rivestimento vasca: Studio One collezione Costanova Praia

Rivestimento doccia: Dune collezione Kit Kat

Sedia Nepal e tavolini Liquid di Baxter da Frattali

Luci: Barbara Andreotti (“Luce”)

Falegnameria: Sepelegno

Colori: Sikkens

Rubinetterie: Fima Spillo Up

Sanitari: Alice Ceramica Form

Il produttore

Paolo Pugnaghi

Dinamica versatilità

Il rivestimento che caratterizza la zona vasca è Praia color terracotta, una piastrella 5×20 centimetri che appartieme alla collezione Costa Nova di Studio One, che Paolo Pugnaghi, Direttore Commerciale mercato italiano di Studio One, descrive così: «Costa Nova è una collezione versatile, dalle finiture eleganti che, abbinate ai rilievi, danno vita ad un design che non passa inosservato. Anche in questo progetto, il rilievo Praia emoziona e dona dinamicità allo spazio. Grazie alla vastissima scelta nei materiali, unici ed esclusivi, Studio One è in grado di soddisfare le più ambiziose esigenze per l’ideazione di ambienti pubblici e privati ad alto valore estetico e funzionale. Costa Nova è la perfetta espressione della nostra passione per l’interior design: valorizza i tuoi spazi e fai sì che ogni angolo della tua casa racconti una storia di stile e raffinatezza.».

Paolo Pugnaghi, Direttore Commerciale mercato italiano di Studio One

Il distributore

Singolarità, servizio personalizzato e location

Emozione Casa nasce a Roma una decina di anni fa come evoluzione di Termoidraulica Tocci, di Cristiano Tocci, azienda consolidata sul territorio romano. Ma è cinque anni fa quando viene presa la decisione di migliorare il punto vendita e impulsare un cambio di clientela. L’obiettivo è quello di posizionarsi sul mercato come alternativa alla grande distribuzione e agli showroom d’elite, offrendo prodotti di qualità senza uscire dal budget. Materiali alternativi, singolari ma abbordabili economicamente: «’Uscire da qui e non avere mai il bagno come il vicino’ è il nostro motto» spiega Elettra Maria Minolfi, addetta allo showroom situato nel centrale quartiere della Garbatella. «L’ubicazione centrale ha incuriosito la gente, che da noi si diverte perchè mettiamo a disposizione i materiali e li aiutiamo a comporli nello showroom». Un ventaglio molto ampio di rivestimenti, accessori, arredo bagno con il plus di una componentistica a costi contenuti che ammortizza il costo totale della ristrutturazione.

Elettra Maria Minolfi, Responsabile dello showroom di Emozione Casa

L’impresa

Voicu Sularia

Esperienza al servizio degli interni

Albaedil si è occupata dei lavori edili di Casa Errante. Specializzata in ristrutturazioni d’interni chiavi in mano, l’azienda è nata nel 2018 dall’esperienza ventennale del titolare, Voicu Sularia, e si muove sul territorio di Roma e provincia con incursioni nel resto del Lazio. Il cantiere di Casa Errante è stato privo di grandi difficoltà: demolizioni non strutturali, rifacimento di tramezzi, posa del parquet incollato e dei rivestimenti ceramici, predisposizione dell’impianto di climatizzazione tramite split e spostamento di alcuni caloriferi esistenti. Particolarmente sfidante l’impianto elettrico, con una certa complessità dovuta alle tipologie diverse di apparecchi illuminanti e alla motorizzazione di diversi elementi.

Voicu Sularia, titolare di Albaedil

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