Disponibilità di spesa: come cambiano le scelte degli acquirenti nelle città italiane

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L’analisi Tecnocasa evidenzia una crescita della disponibilità di spesa nelle fasce medio-alte nelle grandi città, trainata dall’aumento dei prezzi immobiliari. Milano e Roma guidano la domanda oltre i 250 mila euro.

disponibilità di spesa

L’aumento dei valori immobiliari continua a influenzare le scelte di acquisto delle famiglie italiane. Secondo l’ultima analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nelle grandi città la domanda si concentra ancora prevalentemente nelle fasce di spesa più contenute, ma emergono segnali di progressivo spostamento verso budget più elevati.

Attualmente il 66,5% delle richieste si colloca nella fascia inferiore ai 250 mila euro, una quota in lieve diminuzione rispetto a luglio 2025 (-1,2%). Un dato che riflette l’incremento dei prezzi registrato nei principali mercati urbani e che si accompagna a una crescita delle richieste nella fascia compresa tra 250 e 349 mila euro (+0,8%).

Milano e Roma trainano la domanda nelle fasce superiori

Le dinamiche risultano particolarmente evidenti a Milano e Roma, le due città con i valori immobiliari più elevati del Paese. In entrambe, infatti, si registra una maggiore concentrazione di potenziali acquirenti nella fascia tra 250 e 349 mila euro, che rappresenta il 26,0% delle richieste nel capoluogo lombardo e il 25,1% nella Capitale.

A Milano cresce ulteriormente il peso di questa fascia di spesa (+0,5%), mentre a Roma si osserva un incremento delle richieste nella categoria compresa tra 350 e 474 mila euro, confermando una maggiore disponibilità economica da parte degli acquirenti.

Bari tra le città più dinamiche

Tra le grandi città italiane, Bari si distingue per l’incremento più significativo dei prezzi immobiliari registrato nel secondo semestre del 2025 (+6,3%). Sebbene la maggior parte della domanda continui a concentrarsi sotto la soglia dei 249 mila euro, aumenta la quota di chi è disposto a investire tra 250 e 349 mila euro (+2,7%), segnale di un mercato in evoluzione.

Genova resta la città più accessibile

Scenario differente a Genova, dove il 60,1% delle richieste si concentra nella fascia inferiore a 119 mila euro. Un dato coerente con i valori immobiliari medi della città, che rimangono tra i più contenuti tra i principali capoluoghi italiani, con quotazioni dell’usato inferiori ai 1.000 euro al metro quadrato.

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