Il garage contemporaneo non è più soltanto il luogo destinato a custodire l’automobile. L’evoluzione del modo di abitare ha trasformato anche questo ambiente in uno spazio multifunzionale, capace di accogliere passioni, attività e momenti di vita quotidiana.

Palestra, officina, laboratorio, lavanderia, deposito o spazio dedicato alla musica: le possibilità sono molte e richiedono una progettazione attenta alla distribuzione degli ambienti, alla sicurezza e al comfort. Il garage diventa così parte integrante dell’abitazione e del rapporto tra spazi interni ed esterni.
Un ambiente da progettare in funzione delle esigenze
La progettazione del garage parte dalle abitudini di chi lo utilizzerà. La distribuzione delle funzioni può prevedere pareti attrezzate, divisori, scaffalature, banchi da lavoro e soppalchi, organizzando lo spazio senza ostacolare i percorsi. Anche le pavimentazioni devono essere selezionate in base all’utilizzo: resistenza, durata, facilità di pulizia e caratteristiche antiscivolo diventano aspetti fondamentali, soprattutto quando il garage viene utilizzato come officina o palestra.

Un ruolo importante è affidato inoltre all’illuminazione, che può combinare luce generale e punti dedicati alle diverse attività. La tecnologia permette di integrare il garage nell’ecosistema della casa, collegando illuminazione, riscaldamento, aperture e altri dispositivi. Tra le soluzioni citate da Wiśniowski figurano Wiśniowski Connected e Tahoma Switch, sistemi che consentono di gestire da smartphone diversi dispositivi connessi.

Anche gli elementi apparentemente meno visibili contribuiscono al benessere dell’ambiente. Isolamento, ventilazione, gestione dell’acqua, illuminazione naturale e protezione dal fuoco devono essere considerati all’interno di un progetto complessivo, soprattutto quando il garage viene utilizzato anche come spazio abitabile o di lavoro. L’integrazione di inserti vetrati nel portone, per esempio, può favorire l’ingresso della luce naturale.
Il portone diventa parte dell’architettura
In questa nuova concezione, il portone del garage assume un ruolo che va oltre la semplice chiusura dell’ambiente. È un elemento architettonico visibile, chiamato a dialogare con la facciata e con il linguaggio complessivo dell’edificio.
Automazione, controllo da remoto, sicurezza, isolamento e facilità di movimentazione si combinano con le possibilità estetiche. Colori, materiali, finiture e superfici possono essere coordinati con l’architettura, con i rivestimenti e con gli altri elementi della facciata. Anche in caso di ristrutturazione, un portone esistente può essere sostituito o aggiornato per integrarsi nel nuovo progetto.

La scelta della tipologia – sezionale, basculante, a battente o avvolgibile – deve tenere conto delle dimensioni del garage e dello spazio disponibile per la movimentazione. A seconda della soluzione, entrano in gioco differenti esigenze di ingombro, isolamento termico e acustico, sicurezza, manutenzione e praticità d’uso.
Il portone può inoltre integrare elementi trasparenti, offrendo un rapporto visivo con l’esterno anche quando è chiuso, oltre a contribuire alla ventilazione e all’illuminazione dello spazio. La gamma Wiśniowski viene presentata come un sistema personalizzabile in termini di dimensioni, geometrie, materiali e caratteristiche tecniche, pensato per adattarsi a differenti progetti residenziali.
Il garage diventa quindi una componente progettuale a tutti gli effetti: uno spazio nel quale funzionalità, tecnologia, sicurezza ed estetica concorrono alla definizione dell’abitare contemporaneo. Non più una semplice “scatola per auto”, ma un ambiente da organizzare in relazione alle esigenze delle persone e al carattere dell’architettura.




