Nel giorno dello Smart home day, il 3 novembre, il tema della casa si sposta dalle tecnologie al valore dell’immobile.
Con una popolazione che vive più a lungo, l’abitazione resta un bene da trasmettere ai figli, ma può diventare anche una fonte di liquidità nella terza età. È su questo terreno che si inserisce l’equity release, la possibilità di trasformare in liquidità una parte del valore della propria casa.
Equity release: cosa dice la Global Equity Release Survey 2026
L’European Pensions and Property Asset Release Group (Epparg) ed EY hanno pubblicato la quarta edizione della Global Equity Release Survey. Il rapporto stima che il mercato passi dagli attuali 17,7 miliardi di dollari a 52 miliardi di erogazioni annue entro il 2035. La crescita è attesa soprattutto in Nord America.
Per chi progetta, riqualifica e gestisce immobili, il dato ha una ricaduta pratica: il patrimonio immobiliare degli over 60 sta diventando una variabile da considerare.
Quali mercati sono stati analizzati
L’indagine si basa su dati 2025/26 raccolti presso i principali operatori di 14 paesi e città: Australia, Canada, Francia, Germania, Hong Kong, Italia, Irlanda, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti. Hong Kong partecipa per la prima volta. Il rapporto è stato approvato a Madrid il 29 settembre, durante una riunione Epparg ospitata da Óptima Mayores.
Secondo lo studio il mercato resta solido nonostante le tensioni geopolitiche e l’invecchiamento della popolazione.
«I risultati dell’indagine mostrano che i mercati dell’equity release restano solidi, con continue opportunità di crescita significativa e un enorme potenziale nel medio-lungo periodo, nonostante le sfide geopolitiche a livello globale». Steve Kyle, segretario generale di Epparg
Prodotti, età di accesso e tecnologia
- Prodotti: il prestito vitalizio ipotecario (lifetime mortgage) è la forma più diffusa. In Europa l’home reversion, simile alla vendita della nuda proprietà, cresce in Polonia e Germania. L’erogazione in blocco resta la formula prevalente, mentre in Francia e a Hong Kong prevalgono i prodotti combinati, con capitale e rendita.
- Età di accesso: in Nord America, Australia, Hong Kong e Regno Unito i prodotti sono disponibili dai 55 anni. In Europa, di norma, dai 60-65 anni. In tutti i mercati è previsto un contatto di persona con il cliente.
- Tecnologia: tutti i partecipanti prevedono di usare digitalizzazione, automazione e intelligenza artificiale per l’adeguata verifica della clientela e per il marketing entro cinque anni.
- Consapevolezza: la necessità di far capire meglio il prodotto ai clienti è il tema più citato per migliorare le prospettive di crescita.
Il funding: perché l’Italia è un’eccezione
I prodotti sono finanziati soprattutto dalle banche, seguite da cartolarizzazioni, compagnie assicurative e fondi.
Il funding domestico, cioè le risorse che consentono agli operatori di offrire questi prodotti, è disponibile nella maggior parte dei mercati esaminati, con l’eccezione di Italia e Irlanda. Dove manca, i partecipanti chiedono un maggiore coinvolgimento degli investitori istituzionali.
«Lo slancio del mercato europeo dell’equity release è in crescita, con relazioni di funding “cross-border” che iniziano a fornire agli operatori la capacità finanziaria necessaria per crescere di scala». Ben Grainger, partner di EY
La situazione italiana e il ruolo di Harley&Dikkinson
Claudio Pacella, di 65plus, società specializzata nei prestiti vitalizi e attiva dal 2012, ha richiamato il quadro italiano. Secondo lui l’Italia è già oggi uno dei principali mercati potenziali e può contare su 20 anni di esperienza positiva, anche se i volumi passati sono stati contenuti. Ora, ha aggiunto, è arrivato il momento di attivare il prestito vitalizio su larga scala, perché si affermi come soluzione di successo per gli over 60 italiani.
Il partner finanziario di 65plus in Italia è Centro Finanziamenti, società finanziaria (ex art. 106 TUB), entrata a far parte di Harley&Dikkinson da gennaio 2026. Il gruppo è specializzato in piattaforme digitali per la ristrutturazione e la gestione, l’efficientamento energetico e la gestione di case e condomìni. L’obiettivo dichiarato è portare in Italia il primo prodotto “open market”.




