Consorzio LegnoLegno. A Saie Bologna 2026 la formazione tecnica per la filiera del serramento

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Quattro giorni dedicati al giunto di istallazione, ai Criteri Ambientali Minimi e alla qualificazione degli installatori, con relazioni tecniche, casi reali e confronto diretto tra progettisti, posatori e direttori dei lavori per affrontare le nuove sfide normative del settore

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La crescente attenzione alla qualità dell’involucro edilizio, l’evoluzione delle normative ambientali e la richiesta di prestazioni sempre più elevate stanno cambiando il ruolo del serramento all’interno del progetto edilizio. Scegliere un prodotto performante non basta più: il risultato finale dipende in larga parte dalla corretta progettazione del nodo di installazione e dalla qualità della posa in opera, due elementi che oggi determinano la reale efficacia di un intervento, tanto nelle nuove costruzioni quanto nella riqualificazione del patrimonio esistente.

Per rispondere a queste esigenze, LegnoLegno, attraverso il proprio Laboratorio Tecnologico per Serramenti – Centro Formazione Impresa, organizza a Saie Bologna 2026, dal 7 al 10 ottobre, un laboratorio tecnico e operativo rivolto a progettisti, serramentisti, posatori, direttori lavori e professionisti del cantiere. Un percorso pensato per fornire strumenti concreti e competenze immediatamente applicabili, in un mercato che richiede una specializzazione crescente lungo l’intera filiera, dalla progettazione fino alla posa finale.

L’iniziativa tocca alcuni dei temi oggi più strategici per il settore: la progettazione del giunto di installazione, l’applicazione del Decreto Cam, la qualità della posa e il Marchio Posa Qualità, aspetti che stanno assumendo un peso sempre maggiore sia negli appalti pubblici sia nei progetti privati orientati alla sostenibilità.

Dal giunto di posa ai Criteri ambientali minimi

Il programma si apre il 7 ottobre con una giornata dedicata alla progettazione del giunto di installazione, approfondendo la continuità degli strati funzionali, la tenuta all’aria e all’acqua, l’isolamento termo-acustico, la scelta dei sistemi di fissaggio e sigillatura e il rapporto tra serramento, controtelaio e muratura. Lo stesso tema verrà ripreso il 10 ottobre con un laboratorio applicativo basato sull’analisi di casi reali, sulla lettura dei nodi di posa e sul confronto diretto con i partecipanti.

Le giornate dell’8 e 9 ottobre saranno invece dedicate ai Criteri ambientali minimi e al Marchio Posa Qualità: i partecipanti approfondiranno i requisiti richiesti ai serramenti negli appalti pubblici, con attenzione a prestazioni energetiche, durabilità, manutenzione, materiali riciclati e responsabilità condivise tra progettisti, direttori dei lavori e installatori. Il laboratorio illustrerà inoltre il valore del Marchio Posa Qualità come strumento di qualificazione professionale, controllo delle prestazioni e tracciabilità delle lavorazioni.

Ogni sessione alternerà relazioni tecniche, dimostrazioni pratiche e momenti di confronto con gli esperti, permettendo ai partecipanti di analizzare soluzioni costruttive e individuare gli errori più ricorrenti nella progettazione e nella posa. Una progettazione accurata del giunto e una posa eseguita secondo criteri prestazionali consentono infatti di garantire la continuità dell’involucro, ridurre il rischio di contenziosi e patologie edilizie, e migliorare l’efficienza energetica e il comfort termo-acustico degli edifici, fattori sempre più decisivi in un mercato orientato alla qualità certificata.

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