Deus. La rivendita che verrà

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Il Convegno Tecnico Deus 2026, tenutosi a Verona lo scorso 29 maggio, ha riunito distributori, produttori e operatori della filiera per riflettere sul futuro della rivendita edile in uno scenario di cambiamento che non può più essere considerato transitorio, ma strutturale

Organizzatori e relatori del Convegno Tecnico Deus: La rivendita che verrà. Da sinistra: Moreno Pavanello, Stefano Deri, Fabio Corradini, Federico Della Puppa, Alberto Barletta, Francesca Malerba, Davide Cazzetta, Giovanni Leonardi, Thomas Kerschbaumer, Sabrina Cunial e Giacomo Merlante (foto Deus)

La rivendita che verrà” non è soltanto il titolo del Convegno Tecnico Deus che si è tenuto a Verona lo scorso 29 maggio. È una domanda concreta che oggi attraversa l’intero settore: come continuare a essere rilevanti in un mercato in continua evoluzione? Come crescere senza perdere la propria identità e il valore che distingue ogni realtà imprenditoriale?

Le risposte sono emerse attraverso un confronto aperto e diretto tra distributori, produttori e operatori della filiera, caratterizzato anche dalla volontà di mettere in discussione modelli e pratiche che fino a oggi hanno garantito risultati. Al centro del dibattito temi cruciali per il presente e il futuro della distribuzione edile: l’evoluzione del mercato, la trasformazione dei cantieri, lo sviluppo di nuove competenze professionali e il tema del passaggio generazionale.

Da questa edizione è emersa una consapevolezza condivisa: le sfide che attendono il settore possono essere affrontate con maggiore efficacia attraverso la collaborazione. Fare rete, aggregarsi, costruire relazioni solide e valorizzare la forza del gruppo rappresentano oggi leve strategiche per affrontare il cambiamento e coglierne le opportunità.

Thomas Kerschbaumer (foto Deus)

Il convegno, aperto con i saluti del Presidente Thomas Kerschbaumer, a cui hanno fatto seguito quelli di Alberto Barletta, Responsabile marketing del gruppo, ha posto al centro della riflessione un messaggio chiaro: l’evoluzione del modello distributivo non è più rimandabile e oggi la rivendita è chiamata a ridefinire il proprio ruolo, investendo su competenze, servizi e capacità di interpretare il contesto in cui opera.

Moderato da Francesca Malerba, direttrice editoriale de Il Commercio Edile, l’incontro ha sviluppato un percorso articolato lungo quattro direttrici principali: l’analisi degli scenari di mercato, l’evoluzione delle competenze, la ridefinizione del modello di business e lo sviluppo di servizi a valore aggiunto. Temi approfonditi attraverso interventi specialistici e momenti di confronto tra fornitori, distributori e proprietari di rivendite, con l’obiettivo di condividere esperienze, visioni e strumenti utili per affrontare le sfide dei prossimi anni.


Mercato, domanda e nuovi equilibri della filiera

Ad aprire i lavori è stato Federico Della Puppa, Responsabile area Analisi & Strategie di Smart Land e Coordinatore Scientifico del Centro Studi YouTrade, che ha offerto una lettura ampia delle dinamiche in atto nel settore delle costruzioni, evidenziando come fattori economici, geopolitici e sociali stiano ridefinendo profondamente la domanda. Il messaggio è netto: il futuro è già presente e richiede alle imprese un cambio di passo immediato, fatto di nuove strategie e maggiore capacità di adattamento.

Federico Della Puppa (foto Deus)

Sul fronte della domanda, Giovanni Lovato, Imprenditore edile e Vicepresidente nazionale di Anaepa Confartigianato Edilizia, ha portato il punto di vista delle imprese artigiane, destinate a giocare un ruolo sempre più centrale, soprattutto nel mercato della riqualificazione. In questo contesto, l’artigiano evolve da esecutore a consulente, influenzando direttamente le scelte del cliente finale e ridefinendo il rapporto con la distribuzione, che deve diventare sempre più partner operativo e competente.

Giovanni Lovato (foto Deus)

Dalla distribuzione al sistema di servizi

Ampio spazio è stato dedicato al confronto con i produttori. Gian Domenico Giovannini, Ad di Laterlite, Sabrina Cunial, Responsabile marketing di Industrie Cotto Possagno, Giovanni Leonardi, Responsabile Vendite Italia di Unifix, Giacomo Merlante, Area Manager Nord-Est Italia e Direttore Vendite Riwega e Stefano Deri, Direttore Vendite Italia di Mapei – che hanno condiviso una visione convergente: la filiera deve essere ripensata in chiave collaborativa. La rivendita, in particolare, è chiamata a evolvere da punto di transazione a nodo strategico di servizi e competenze.

Da sinistra: Francesca Malerba, Stefano Deri, Gian Domenico Giovannini, Sabrina Cunial, Giovanni Leonardi e Giacomo Merlante (foto Deus)

Formazione, supporto tecnico, strumenti digitali e generazione di opportunità diventano leve fondamentali di una nuova partnership tra industria e distribuzione, basata su obiettivi condivisi e maggiore integrazione.

Passaggio generazionale e organizzazione

Tra i temi più sentiti, quello del passaggio generazionale, affrontato nella prima tavola rotonda. Le testimonianze di Fabio Corradini di Biesse Edilizia (Consorzio Uniedil) e Francesco Gostoli di Giusto Gostoli Fare Casa (Gruppo Edilya) hanno evidenziato approcci differenti ma una sfida comune: integrare nuove competenze e visioni senza disperdere il patrimonio costruito nel tempo.

Da sinistra: Stefano Deri, Gian Domenico Giovannini, Giacomo Merlante, Francesco Gostoli e Fabio Corradini (foto Deus)

Dalle loro esperienze è emersa l’importanza di affrontare il ricambio generazionale come un percorso graduale e strutturato, fondato sul trasferimento progressivo di responsabilità, conoscenze e valori aziendali. Da un lato, la continuità passa attraverso formazione, innovazione e sviluppo di nuove competenze manageriali e digitali; dall’altro, richiede un’organizzazione chiara e condivisa, capace di valorizzare le competenze individuali e favorire la collaborazione.

La definizione dei ruoli, il confronto costante e una leadership costruita sulla condivisione delle responsabilità si confermano elementi fondamentali per garantire equilibrio, coesione e capacità di adattamento. Il passaggio generazionale emerge così non solo come un momento delicato nella vita dell’impresa, ma anche come un’opportunità per ripensare modelli organizzativi, strategie e posizionamento sul mercato.

Servizi e semplificazione: la vera leva competitiva

La seconda tavola rotonda ha messo al centro il tema dei servizi a valore aggiunto, sempre più determinanti in un contesto in cui il prodotto, da solo, non basta più a differenziare l’offerta. Logistica evoluta, digitalizzazione dei processi, organizzazione efficiente degli spazi e flessibilità operativa emergono oggi come elementi chiave per trasformare la rivendita in una vera piattaforma di servizi a supporto del cantiere.

Da sionistra: Francesca Malerba, Giovanni Leonardi, Sabrina Cunial e Moreno Pavanello (foto Deus)

La testimonianza di Moreno Pavanello di TopHaus ha evidenziato come il futuro della distribuzione passi sempre più dalla capacità di semplificare il lavoro di clienti e imprese. Velocità di risposta, efficienza logistica, organizzazione dei processi e supporto operativo diventano fattori strategici per creare valore e rafforzare la competitività della rivendita.

Parallelamente, è emersa la necessità di una collaborazione sempre più stretta con i produttori, chiamati non solo a fornire prodotti, ma anche soluzioni, strumenti e servizi capaci di ridurre la complessità gestionale e aumentare l’efficienza dell’intera filiera. In uno scenario in continua evoluzione, la semplificazione operativa si conferma una delle principali leve competitive per il futuro del settore.

Una direzione già tracciata

Il convegno ha restituito un quadro chiaro: la trasformazione della distribuzione edile è già in atto. Non si tratta più di comprendere se cambiare, ma di come farlo in modo efficace.

Un momento dell’evento (foto Deus)

Dati, testimonianze e confronto diretto tra i protagonisti della filiera hanno delineato un percorso preciso: evoluzione del modello di business, centralità delle competenze e sviluppo di servizi a valore aggiunto.

“La rivendita che verrà” non è quindi uno scenario ipotetico, ma una traiettoria concreta. E, come emerso nel corso della giornata, affrontarla in modo condiviso rappresenta la condizione essenziale per costruire un sistema distributivo più solido, competitivo e capace di creare valore nel tempo.

A supporto dell’iniziativa, anche quest’anno non è mancato il contributo delle aziende partner, a conferma dell’importanza del confronto lungo tutta la filiera.

Tra i Gold Partner, hanno sostenuto il convegno Laterlite, Industrie Cotto Possagno, Unifix, Riwega e Mapei, realtà da tempo impegnate nello sviluppo di soluzioni e modelli evolutivi per il settore.

Accanto a loro, i Silver Partner Dakota e Progress Profiles, che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, rafforzando il dialogo tra industria e distribuzione.

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