Gruppo Seipa. La competitività in edilizia passa anche dalle materie prime seconde

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Il Gruppo Seipa punta sulle materie prime seconde: nel 2025 oltre il 60% dei materiali gestiti proviene da recupero e riciclo.

Materie prime secondarie in edilizia (image Ai generated)

La qualità energetica degli edifici continuerà a rappresentare uno degli indicatori più osservati dal mercato immobiliare. Ma accanto alle classi energetiche sta emergendo un secondo parametro destinato ad assumere un peso crescente: la sostenibilità dei materiali utilizzati per costruire.

La doppia transizione del settore delle costruzioni

Secondo il Gruppo Seipa, il settore delle costruzioni è chiamato a una doppia transizione. Da una parte occorre ridurre i consumi energetici degli immobili attraverso interventi di riqualificazione e innovazione tecnologica.

Dall’altra sarà necessario diminuire progressivamente il ricorso alle materie prime vergini, sostituendole con materiali provenienti dal recupero dei rifiuti da costruzione e demolizione.

Secondo Eurostat, nell’Unione Europea il comparto delle costruzioni genera ogni anno oltre 305 milioni di tonnellate di rifiuti C&D e consuma più di 1 miliardo di tonnellate di materiali.

«La vera sfida della transizione ecologica consiste nell’integrare efficienza energetica ed economia circolare» osservano gli specialisti del Seipa.

Il ruolo delle materie prime seconde nel modello industriale di Seipa

Il modello industriale del Gruppo Seipa si sviluppa proprio lungo questa direttrice. Nel 2025 oltre il 60% dei materiali gestiti è risultato collegato a processi di recupero e riciclo, mentre il 75% dei materiali in uscita dagli impianti è costituito da prodotti di natura riciclata.

La produzione di aggregati inerti riciclati ha superato le 320 mila tonnellate, con un tasso di reimpiego del 100%, dimostrando come le materie prime seconde possano rappresentare una componente strutturale del mercato delle costruzioni.

«L’edificio del futuro non sarà soltanto più efficiente dal punto di vista energetico. Sarà costruito utilizzando materiali sempre più sostenibili, certificati e reintrodotti nei cicli produttivi» concludono gli analisti del Gruppo Seipa.

Economia circolare come fattore di sviluppo industriale

Per il gruppo, la competitività del settore edilizio europeo passerà dalla capacità di unire innovazione tecnologica, efficienza energetica ed economia circolare, trasformando la sostenibilità in un vero fattore di sviluppo industriale.

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