Jcb. Rulli compattatori mono tamburo più compatti classe 4-8 tonnellate

Condividi

Jcb lancia i rulli compattatori VM58D e VM78D, mono tamburo compatti da 5,4 e 7,1 tonnellate, con motori Stage V e telematica LiveLink per la compattazione connessa

Rulli compattatori (foto Jcb)

Jcb amplia la propria gamma di macchine per la compattazione del terreno con due nuovi modelli mono tamburo di dimensioni ridotte, pensati per il segmento che va da 4 a 8 tonnellate.

I rulli compattatori VM58D e VM78D affiancano i modelli più grandi VM118D, VM128D e VM138D e introducono, per la prima volta in questa fascia, la tecnologia ferro gomma con trazione idraulica indipendente integrata nelle ruote.

Motori Stage V e trazione idraulica senza assale posteriore

I due nuovi rulli compattatori sono equipaggiati con motori diesel Jcb by Rehlko da 55 kW, conformi alla normativa europea sulle emissioni Stage V. La conformità è raggiunta senza il ricorso al Def (Diesel Exhaust Fluid) né alla riduzione catalitica selettiva (scr).

Una delle caratteristiche distintive dei due modelli è l‘assenza dell’assale posteriore, sostituito da una trazione idraulica indipendente integrata direttamente nelle ruote.

La soluzione consente due modalità di trazione, per il lavoro e per la traslazione, e permette alle macchine di superare pendenze fino al 60%.

L’eliminazione dell’assale posteriore consente inoltre di posizionare il motore più in basso nel telaio, con benefici sul baricentro e sulla stabilità in condizioni di terreno accidentato.

Rulli compattatori VM58D e VM78D: pesi operativi e dati di compattazione

  • Il VM58D ha un peso operativo di 5,4 tonnellate ed è dotato di un modulo anteriore da 2.700 kg. Il tamburo compatta con una frequenza di 31 Hz e un’ampiezza di 1,7 mm, generando una forza centrifuga di 81 kN.
  • Il VM78D, con peso operativo di 7,1 tonnellate, dispone di un tamburo anteriore da 4.050 kg e offre due frequenze di compattazione, 29 Hz e 36 Hz, abbinate ad ampiezze rispettivamente di 1,8 e 0,8 mm. Le combinazioni generano forze centrifughe di 138 kN e 84 kN.

Sul fronte strutturale, lo spessore del tamburo è di 22 mm più un anello di rinforzo da 10 mm sul VM58D, e di 25 mm più l’anello da 10 mm sul VM78D, valori che JCB associa a un’elevata massa vibrante e a una durata pensata per le applicazioni più gravose.

I due rulli compattatori condividono quasi l’intero modulo posteriore, un elemento che consente un elevato grado di intercambiabilità dei componenti anche rispetto ai modelli di gamma superiore.

Postazione operatore e allestimenti disponibili

Tutti e cinque i modelli mono tamburo della gamma condividono la stessa postazione operatore di nuova concezione firmata Jcb. Per i modelli più piccoli sono previsti due allestimenti: tettuccio ROPS/FOPS oppure cabina climatizzata.

Il pacchetto cabina comprende luci di lavoro a Led anteriori e posteriori, lampeggianti arancioni integrati negli angoli del tetto, vetri piani per facilitarne la sostituzione, aria condizionata e riscaldamento, radio e sedile rivestito in tessuto.

Al lancio, sia il VM58D sia il VM78D sono disponibili con tamburo liscio; l’introduzione della versione con piedi di montone è prevista in un secondo momento.

Connettività: LiveLink e Intellicompaction

Entrambe le macchine possono essere ordinate con la funzione Connected Compaction, basata sul sistema telematico LiveLink di Jcb. Il modello VM78D include di serie un abbonamento LiveLink della durata di cinque anni.

È inoltre disponibile il sistema di misurazione Intellicompaction di Jcb, che fornisce letture di compattazione in tempo reale con l’obiettivo di ridurre il numero di passaggi e il rischio di sovra compattazione del terreno.

Edicola web

Ti potrebbero interessare

Fotovoltaico industriale: cresce peso della gestione data-driven

Il fotovoltaico industriale cambia passo: crescono la taglia degli impianti e il peso di Operation&Maintenance, monitoraggio e gestione dei dati. Per le imprese, il valore non è più solo nel risparmio in bolletta, ma nella capacità di garantire performance, continuità e flessibilità, integrando accumuli, Ai e gestione intelligente dell’energia