Mapei. Restauro dei trulli in Puglia tra tradizione e innovazione

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Restauro trulli in Valle d’Itria: il caso Mariadz di San Michele Salentino illustra l’applicazione di sistemi Mapei per stilatura, impermeabilizzazione, finitura e posa pavimenti su murature storiche in pietra.

Restauro trulli (Foto: Sonia D’Errico, Es Life Stories Photography)

Nel cuore della Valle d’Itria, tra ulivi secolari e muretti a secco, il complesso privato dei Trulli Mariadz di San Michele Salentino (BR) è stato oggetto di un intervento di restauro e risanamento condotto tra il 2023 e il 2024.

Il cantiere ha affrontato le specificità costruttive dei trulli — strutture in pietra calcarea con coperture a cono — adottando sistemi Mapei per la stilatura delle murature, il risanamento delle facciate, la posa delle pavimentazioni e l’impermeabilizzazione delle coperture.

Restauro trulli: il contesto e gli obiettivi del progetto

Il complesso si trova a circa 30 km da Brindisi e appartiene alla tipologia edilizia rurale pugliese tutelata per il suo valore storico-architettonico. L’intervento ha riguardato sia le superfici esterne — murature perimetrali, coni e facciate — sia gli ambienti interni e l’area piscina, con l’obiettivo di coniugare compatibilità con i materiali storici, elevata traspirabilità e durabilità nel tempo.

Prima stilatura a macchina in Puglia: metodologia e materiali

L’elemento tecnico più significativo del cantiere è la stilatura delle murature in pietra a faccia vista, eseguita sia all’interno che all’esterno, comprendendo le murature basse di coronamento adiacenti ai trulli e le superfici interne dei coni.

L’intervento rappresenta il primo caso in Puglia di stilatura eseguita a macchina, con attrezzature di dimensioni ridotte che hanno consentito un’ottimizzazione dei tempi di posa preservando la precisione operativa.

Il prodotto impiegato è Mape-Antique Nhl Eco Restaura, malta multiuso colorata a base di pura calce idraulica naturale e materiali riciclati. Applicabile in spessori da 2 mm a 20 mm, è priva di cemento e presenta un’elevata traspirabilità, requisito fondamentale per il restauro di edifici storici in pietra.

La scelta di questo materiale risponde alle esigenze di compatibilità fisico-chimica con le antiche murature, minimizzando il rischio di fenomeni di distacco o formazione di sali.

Stilatura pareti interne (Foto: Sonia D’Errico, Es Life Stories Photography)

Protezione delle superfici lapidee a faccia vista

Le superfici in pietra a faccia vista sono state protette con Antipluviol, impregnante idrorepellente incolore a base di composti siliconici in soluzione acquosa.

Il prodotto garantisce protezione dall’acqua senza alterare la cromia naturale né l’aspetto originario dei supporti lapidei, aspetto cruciale in un intervento su patrimonio architettonico vernacolare.

Impermeabilizzazione delle coperture con chianche

Le coperture preesistenti, rivestite da chianche — lastre di pietra naturale tipiche della tradizione costruttiva pugliese — sono state impermeabilizzate con Aquaflex Roof, membrana liquida elastica, pronta all’uso e fibrata per impermeabilizzazioni continue in esterno.

L’applicazione ha garantito protezione continua dalle infiltrazioni d’acqua, mantenendo elasticità e resistenza agli agenti atmosferici nel lungo periodo.

Finiture interne (Sonia D’Errico, Es Life Stories Photography)

Ripristino e finitura delle facciate esterne

Le facciate esterne dei trulli sono state ripristinate e successivamente trattate con un ciclo in due fasi. In primo luogo è stato applicato Quarzolite Base Coat, fondo acrilico pigmentato uniformante, riempitivo e promotore di adesione.

A seguire, le superfici sono state tinteggiate con Quarzolite Pittura di colore bianco, finitura acrilica al quarzo uniformante e di elevata durabilità. Il risultato è un effetto estetico armonico con la pietra a faccia vista adiacente.

Area piscina: regolarizzazione e posa pavimenti

I muri di sollevamento e la platea della piscina sono stati regolarizzati con Planitop Fast 330 Zero, malta cementizia fibrorinforzata livellante a presa rapida per interni ed esterni, applicabile a parete e pavimento in spessori da 3 a 30 mm.

Il piazzale esterno che circonda la piscina è stato completato con la posa di pavimenti in grès porcellanato effetto lapideo, utilizzando l’adesivo cementizio Keraflex Extra S1 Zero, ad elevate prestazioni e consistenza tissotropica con alta capacità bagnante.

Le fughe sono state stuccate con Ultracolor Plus, malta performante e resistente a muffe e umidità.

I pavimenti in grès porcellanato effetto lapideo del piazzale esterno (Foto: Sonia D’Errico, Es Life Stories Photography)

Ambienti interni: ciclo completo per pareti e pavimenti

Negli ambienti interni — camere, bagni, cucina e corridoi — la pavimentazione in ceramica è stata posata con Keraflex Extra S1 Zero e stuccata con Ultracolor Plus, garantendo continuità tecnica tra interno ed esterno.

Per le pareti è stato adottato un ciclo completo Mapei articolato in più fasi. Il trattamento è iniziato con Intomap R2 Fibro, intonaco di fondo fibrorinforzato a base di calce aerea e leganti idraulici, compatibile con i supporti tradizionali.

A seguire, Planitop 525 ha consentito una rasatura bianca a base di calce-cemento per superfici regolari e uniformi.

Il ciclo si è concluso con l’applicazione di Dursilite Base Coat, fondo uniformante liscio pigmentato e colorabile, ideale per supporti disomogenei, e successivamente con Dursilite Gypsos, idropittura murale super lavabile, mascherante e resistente alle muffe, che conferisce alle superfici un aspetto liscio, vellutato e molto opaco con un ottimo punto di bianco.

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