Pietre evergreen

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Scenografie di grande fascino, per ambienti classici ma anche moderni, con il marmo e i materiali lapidei che non passano mai di moda

(foto di Beppe Brancato di Studio Milo)

Eleganti e duraturi sono alcuni degli aggettivi associati ai manufatti in pietra naturale, prodotti dalla tradizione millenaria, da sempre utilizzati nelle costruzioni. Materiali dallo stile senza tempo, che non risentono delle mode e tendenze del momento.

Il marmo è il più nobile e pregiato, da sempre simbolo di lusso, con le sue venature uniche e sempre diverse. Se nel passato gli interior designer spesso sceglievano il Bianco Carrara e il Nero Marquina, oggi le possibilità estetiche sono infinite, con tonalità che spaziano dal marrone, al verde, al rosa.

Ovviamente non c’è solo il marmo, perché il mondo dei materiali lapidei è molto vasto, sia con pietra autoctona che di provenienza da paesi lontani.

Negli ambienti interni sono utilizzati soprattutto per i rivestimenti a pavimento e a parete, in tutti gli ambienti, ma anche per porte, radiatori, elementi e accessori per bagno come lavabi, vasche e piatti doccia, ma anche rubinetti. Non mancano gli arredi come tavoli, lampade, mensole e piani cucina.

Grazie a nuove tecnologie di lavorazione, infatti, gli spessori si riducono e le pietre risultano più leggere, permettendo di avere formati più grandi che fanno apprezzare maggiormente le venature naturali e le texture.

I pavimenti e rivestimenti dalle tonalità chiare sono i più versatili, donano luminosità agli ambienti, li ingrandiscono e sono facili da abbinare a tutti gli stili d’arredo.

Le tonalità scure sono utilizzabili in spazi ampi e permettono di giocare con i contrasti, abbinandosi a toni chiari.

L’estetica cambia anche per la finitura superficiale: lucida o levigata, dall’aspetto elegante e contemporaneo, oppure fiammata o spazzolata, più rustica e dal sapore vintage.

Inoltre, alle pareti le pietre possono essere lavorate con incisioni e giochi di pieni e vuoti a creare dinamismo ed effetti scenografici.

Dal momento che la materia prima non è inesauribile, la sostenibilità è la sfida di molte aziende, che riutilizzano polveri e scarti per evitare sprechi e salvaguardare l’ambiente. Esistono, infatti, ottimi esempi di materiali compositi per la cui realizzazione vengono utilizzati scarti di lavorazione lapidea con l’aggiunta di aggreganti per realizzare radiatori, piani per cucina e bagno, vasche, lavabi e piatti doccia.

Per chi apprezza le pietre ma cerca una soluzione meno costosa può optare per il gres porcellanato che può ricreare qualsiasi estetica in modo molto realistico, anche con effetti tridimensionali di profondità. Il materiale ceramico è molto resistente, non poroso e ha il grande pregio della facilità di cura e manutenzione.

Allegro della collezione Opus di Lithos Design si caratterizza per l’intarsio di marmo dal disegno geometrico del triangolo. Diversi i marmi utilizzati, qui in versione Crema ci sono il Botticino Vaniglia e il Beige Canapa; la superficie è levigata. Ogni modulo misura 60×60 cm e si può posare a pavimento o rivestimento (foto di Beppe Brancato di Studio Milo)
Breche Fantastique Beige della Natural Stone Collection di Antolini è un marmo beige dalla trama irregolare con venature dorate, brune e grigie. Le lastre sono disposte a macchia aperta, processo in cui le lastre vengono tagliate, numerate e lavorate per garantire la continuità delle venature, creando forme simmetriche (foto di Antolini)
Il radiatore Well di Arblu ha la superficie che richiama la pietra a spacco. È realizzato in Livingstone, materiale a base di polvere di marmo, agglomerata con acqua e leganti a basse temperature. È disponibile in 50 colori ottenute con vernici ad acqua, oltre a 10 laccati Metal. È in versione ad acqua, elettrico e ibrido, con display (foto di Arblu)
Architectural di Neolith è la pietra sinterizzata composta da materie prime minerali naturali, come granito e vetri minerali, mescolate con ossidi naturali e lavorate e pressate ad altissime temperature. Le lastre di spessore 6 mm sono adatte per rivestimenti interni ed esterni di facciate ventilate. In versione Serpeggiante richiama il travertino con texture Rigato (foto di Neolith)
La porta Skyline della collezione Vera di Venus Design ha il pannello dell’anta in Laminam Noir Desir, materiale ceramico ad effetto marmo di colore scuro con venature più chiare. Il design è contemporaneo e la cornice è in alluminio con finitura laccata antracite (foto di Venus Design)
Il lavabo frestanding Tao di Kreoo è un blocco cilindrico di marmo, attraversato da sottili profili metallici dorati, che creano una griglia. Disegnato da Marco Piva, ha diametro 47xh86 cm. Tra i marmi: Calacatta Carrara, Bianco del Re, Onice Bianco, Verde Ming, Persian Grey, Nero Marquinia, Artik Green, Nero Portoro, Verde Imperiale (foto di Kreoo)
La lampada da tavolo Révérence di Neutra è in marmo sia alla base che nel diffusore svuotato al centro, in cui è inserita la lampada che con la sua luce crea insoliti effetti luminosi. È disponibile anche a pavimento con diffusore orientabile (foto di Leo Torri via Neutra)
The Rock è la Atelier Adition di Dornbracht che abbinato al rubinetto MEM, dall’estetica minimalista, le manopole in metallo pieno dalla forma che richiamano le pietre. In questa versione il rubinetto ha finitura Champagne spazzolato (Oro 22 kt) e le manopole sono a effetto travertino chiaro, come il lavabo (foto di Dornbracht)
Il gres porcellanato Palissandro Oniciato Ultra Marmi di Ariostea ha la superficie che ricrea la ricchezza visiva di un rarissimo marmo italiano nei toni dell’avorio, bronzo e tabacco. È adatto per pavimenti e rivestimenti e ha finitura lucida. Diversi i formati: 300×150, 150×150, 150×75, 75×75, 75×37,5 cm, spessore 6 mm (foto di Ariostea)
La collezione Fortepiano di Antoniolupi comprende piani in marmo con lavabo integrato, di forma tonda, ovale, quadrata o rettangolare. Il piano può essere una mensola libera oppure abbinato a un mobile e può incorporare un portasalviette. È modulare o a misura, in vari tipi di marmo (foto di Antoniolupi)
Il tavolo Palazzo di Bonaldo ha il piano in marmo, ma può essere realizzato anche in ceramica effetto marmo o in legno. L’ispirazione nasce dalle facciate rinascimentali fiorentine dai massicci blocchi di pietra grezza e si traduce nella base, composta da due elementi simmetrici stampati in poliuretano ad alta densità (foto di Bonaldo)
La carta da parati Tiburtinus della collezione Altagamma Materic modern living di Jannelli&Volpi reinterpreta la materia applicata sulle superfici murarie, ispirandosi alla lavorazione artigianale del taglio della pietra composta in geometrie. È in vinilico su supporto in tessuto non tessuto, in rotoli larghi 53 cm e lunghi 100,5 cm (immagine di Jannelli&Volpi)
Il Marmo Nero Portoro Imperiale di Marmo Arredo è noto anche come marmo di Portovenere e ha caratteristiche venature dorate che solcano la superficie nera. È adatto per superfici verticali e orizzontali come pareti, pavimenti, arredi su misura, top cucina e vanity top. La superficie è lucida, opaca, fiammata o spazzolata (foto di Marmo Arredo)

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