Roger Group. Nuova struttura struttura turistico-alberghiera a Ponte di Legno

Condividi

Via libera alla costruzione della nuova struttura turistico-alberghiera extra luxury in Valbione. Hotel 5 stelle, 90 camere, residenze e area commerciale.

Render della nuova struttura struttura turistico-alberghiera a Ponte di Legno (render Speri)

Il Comune ha rilasciato i permessi di costruzione per la nuova struttura turistico-alberghiera di via F.lli Calvi, a Ponte di Legno (BS). Il progetto è un polo integrato che riunisce ospitalità, benessere, ristorazione, residenze e commercio. L’obiettivo dichiarato è sostenere la crescita economica e turistica del territorio.

Un investimento privato da oltre 100 milioni di euro

L’intervento prevede un investimento privato superiore ai 100 milioni di euro. Punta a valorizzare la posizione dell’area del Valbione con una struttura che si integri con il tessuto esistente, a beneficio di residenti, operatori e visitatori.

La proprietà è di Pietta Group. La progettazione è stata affidata a Speri Società di Ingegneria e di Architettura S.p.A., realtà multidisciplinare con oltre 500 collaboratori e esperienza nel settore hospitality.

Roger Group, attiva nelle costruzioni e nel facility management, opera come General Contractor. La gestione sarà affidata ad AG Group di Roma. Kaizen-lab, società di servizi integrati di incubazione e sviluppo immobiliare, partecipa come advisor immobiliare.

«Questo progetto rappresenta bene il modo in cui intendiamo il ruolo di General Contractor, soprattutto in interventi di questa complessità, nei quali il coinvolgimento fin dalle fasi iniziali consente di mettere competenze, capacità realizzativa e visione d’insieme al servizio di un obiettivo condiviso». Ermanno Albani, chief growth officer di Roger Group.

Le caratteristiche della struttura turistico-alberghiera

Il complesso comprende un hotel cinque stelle, indicato come il primo del territorio, e tre edifici residenziali. L’hotel avrà 90 camere, di cui 15 suite, distribuite su quattro piani fuori terra e tre livelli seminterrati.

L’area benessere, con SPA interna, zona wellness e piscina, si estende per 5.500 metri quadrati. Il programma funzionale comprende inoltre:

  • tre ristoranti aperti al pubblico, uno dei quali accessibile direttamente dalle piste da sci;
  • tre meeting room;
  • un kids garden;
  • un’area commerciale di 2.000 metri quadrati, concepita come passeggiata semipedonale e come estensione del centro di Ponte di Legno, con circa 15 negozi.

La clientela di riferimento è internazionale e di profilo alto. Il progetto reinterpreta il contesto alpino in chiave contemporanea, richiamando identità, cultura e paesaggio di Ponte di Legno e della Val Camonica.

«Abbiamo lavorato al coordinamento degli attori coinvolti nell’operazione, creando connessioni tra players leader del mercato Real estate, investitori finanziari e imprese di sviluppo immobiliare. Siamo fieri di aver facilitato l’incubazione di questo progetto, emblema di sviluppo immobiliare contemporaneo, nel quale qualità della destinazione, visione di lungo periodo e capacità esecutiva procedono in modo coerente e paritario». Federico Miglio, co-founder e chief investment officer, e Dino Brambilla, co-founder e chief development officer di Kaizen-lab.

Vista area della nuova struttura struttura turistico-alberghiera a Ponte di Legno (render Speri)

Accessibilità, sostenibilità e tempi di cantiere

Il progetto prevede 200 posti auto per residenti, turisti e frequentatori dell’area. È previsto anche l’allargamento della strada per il Corno d’Aola, fino al piccolo ponte in direzione Valbione, per migliorare l’accessibilità e la gestione dei flussi turistici.

Sul fronte ambientale, il riscaldamento sarà garantito dal teleriscaldamento, con ricorso a fonti rinnovabili. Gli edifici saranno realizzati in pannelli XLam, scelta motivata dal livello di sostenibilità del sistema costruttivo e dalla compatibilità con il contesto alpino.

«Il nuovo polo alberghiero è stato concepito per dialogare con il paesaggio e con la tradizione costruttiva alpina, reinterpretandoli attraverso un linguaggio contemporaneo. La sfida era creare un’infrastruttura dell’ospitalità di livello internazionale che fosse allo stesso tempo autenticamente radicata nel territorio. Questo approccio ci ha guidato nella definizione di un progetto che unisce qualità architettonica, sostenibilità e valore per la comunità locale». Francesco Lupoi, partner e global head of architecture and design di Speri.

Il cantiere dovrebbe aprire nei primi mesi del 2027. L’inaugurazione dell’intero complesso è prevista per l’estate 2030.

Edicola web

Ti potrebbero interessare

Prestazioni senza dispersioni

L’isolamento termico degli edifici rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per migliorare l’efficienza energetica del patrimonio costruito, ridurre i

Tra storia e natura

Lo Zischglhof, antica casa rurale del XVIII secolo nei pressi di Bolzano, è stato recuperato attraverso un intervento che integra conservazione dell’identità storica, materiali naturali e soluzioni contemporanee, valorizzando il rapporto tra architettura, territorio e sostenibilità

Sicurezza, accessibilità e cultura

Un intervento integrato di recupero volto a definire un sistema espositivo adattivo e accessibile, capace di coniugare i requisiti della museografia contemporanea con la stratigrafia storico-costruttiva e il patrimonio identitario di Ferrara