Tecnicaer Engineering. Quanto vale realmente un’opera pubblica?

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Il Forum “Opere Pubbliche Strategiche. Costruire il futuro del Paese” promosso da Tecnicaer Engineering ha proposto un nuovo approccio alle opere pubbliche: costi, gestione e adattabilità valutati fin dalla progettazione.

Forum “Opere Pubbliche Strategiche. Costruire il futuro del Paese” (foto Tecnicaer)

Il costo delle infrastrutture strategiche e prioritarie in Italia ha raggiunto i 522 miliardi di euro.

Una cifra che, secondo quanto emerso dal Forum “Opere Pubbliche Strategiche. Costruire il futuro del Paese”, promosso da Tecnicaer Engineering in collaborazione con Motore Sanità, impone di considerare fin dalla fase di progettazione i consumi, la manutenzione, la gestione e la capacità di adattamento delle opere pubbliche, valutandole lungo l’intero ciclo di vita.

L’evento si è svolto presso il Pavillon di Skyway Monte Bianco, a Courmayeur, e ha riunito rappresentanti delle Regioni e delle amministrazioni pubbliche, esponenti del mondo accademico e professionisti impegnati nella progettazione e nella gestione delle infrastrutture, provenienti da Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta e Sicilia. Tra i partecipanti anche rappresentanti dell’Università degli Studi di Torino, del Politecnico di Milano, Infra.To, Cva, Siv e Bdp London.

Il finanziamento delle infrastrutture strategiche

Il tema al centro del confronto riguarda l’efficacia nell’impiego delle risorse pubbliche. Secondo i dati del Servizio Studi della Camera dei deputati, le infrastrutture strategiche e prioritarie monitorate risultano finanziate per circa il 67% del loro valore complessivo.

Da qui la necessità, indicata nel corso del Forum, di superare il tradizionale concetto di costo di costruzione e di adottare un paradigma fondato sul valore generato lungo l’intero arco di vita delle opere pubbliche, pianificando fin dall’origine le spese di gestione e le prestazioni richieste nel tempo.

Il patrimonio pubblico coinvolto

Alla dimensione finanziaria si affianca quella del patrimonio pubblico interessato. Secondo i dati Enea, le 41.964 scuole pubbliche e le 12.474 strutture sanitarie del Servizio sanitario nazionale superano complessivamente i 133 milioni di metri quadrati.

Per infrastrutture complesse come ospedali, scuole e caserme, destinate a incidere a lungo sull’organizzazione dei servizi e sullo sviluppo dei territori, il Forum ha sottolineato l’importanza di affiancare alla valutazione dei costi lungo l’intero ciclo di vita specifici indicatori di performance operativa.

Le scelte progettuali devono misurarsi con la capacità delle opere pubbliche di svolgere la propria funzione e di generare nel tempo valore economico, sociale e ambientale per le comunità.

«La qualità di un’opera pubblica non si misura il giorno dell’inaugurazione, ma nella sua capacità di continuare a generare valore nel tempo. Il nostro compito è progettare opere pensate per accompagnare l’evoluzione della società, dei territori e delle comunità e adattarsi a bisogni che oggi non possiamo ancora prevedere. La qualità più profonda di un progetto risiede nello spazio che lascia al cambiamento, permettendo all’opera di evolvere e all’ingegneria di trasformare l’investimento in un patrimonio duraturo, capace di generare valore pubblico per il Paese». Fabio Inzani, Presidente di Tecnicaer Engineering

Adattabilità e nuove tecnologie di progettazione

Un ulteriore tema emerso dal confronto riguarda l’adattabilità delle infrastrutture. Progettare per il cambiamento significa realizzare opere flessibili e reversibili, in grado di rispondere a nuove esigenze e di essere riconvertite secondo i principi dell’economia circolare.

A supportare questo approccio sono tecnologie quali il Building Information Modeling (BIM), l’intelligenza artificiale e i sistemi avanzati di simulazione, che permettono di valutare diversi scenari di utilizzo già nelle prime fasi, individuare in anticipo eventuali criticità e tutelare l’efficacia dell’investimento negli anni.

Un nuovo modello di pianificazione strategica

Attraverso il confronto tra istituzioni, mondo accademico e professionisti del settore, il Forum promosso da Tecnicaer Engineering ha tracciato la strada per un nuovo modello di pianificazione strategica e realizzazione dei progetti, evidenziando la necessità di una sinergia operativa costante tra chi programma le opere e chi le progetta, traducendo gli investimenti in un motore di sviluppo sociale ed economico.

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