Tubes amplia la propria ricerca sul radiatore contemporaneo con Terre, il nuovo progetto firmato da Sebastian Herkner che introduce, per la prima volta nella collezione Elements, l’utilizzo della terracotta come materiale strutturale del corpo scaldante.
Più che un semplice radiatore, Terre nasce come un oggetto architettonico in cui materia, calore e design convivono in equilibrio. Il progetto segna inoltre l’esordio della collaborazione tra Tubes e il designer tedesco, dando vita a un prodotto che unisce artigianalità, innovazione tecnologica e forte identità materica.

La terracotta diventa elemento riscaldante
Alla base del progetto vi è un materiale antico e profondamente legato al territorio: l’argilla dell’Impruneta, proveniente dal Chianti toscano, scelta per le sue qualità tecniche ed estetiche.
In Terre, la terracotta non viene utilizzata come semplice rivestimento decorativo, ma costituisce direttamente il corpo del radiatore. Una scelta progettuale distintiva che si traduce in un processo produttivo complesso e altamente specializzato: l’argilla viene lavorata, estrusa attraverso una matrice sviluppata appositamente per il progetto, essiccata, cotta ad alte temperature, smaltata e successivamente sottoposta a una seconda cottura.
All’interno della struttura in terracotta è integrato un nucleo in alluminio riciclato e riciclabile sviluppato da Tubes, che ospita una resistenza elettrica da 500 W alimentata a 220/240 volt. Il sistema è dotato di termostato di sicurezza a 85°, progettato per mantenere stabile la temperatura e ottimizzare i consumi energetici.
Superfici materiche e presenza scultorea
La superficie smaltata di Terre alterna luminosità, profondità e leggere irregolarità che raccontano l’origine naturale del materiale. Micro-porosità, variazioni cromatiche e sfumature rendono ogni pezzo unico, valorizzando la dimensione artigianale del progetto.
La forma verticale e compatta – alta 140 cm – enfatizza il carattere essenziale del radiatore, trasformandolo in un segno grafico netto sulla parete. La semplicità della geometria lascia spazio alla forza espressiva della materia, che dialoga con l’architettura degli ambienti attraverso una presenza discreta ma scenografica.



