In Biblioteca | Edizioni Diabasis

Urbino: opere degli studenti dell’Accademia di Architettura di Mendrisio

Condividi
Le immagini in bianco e nero, prive di titoli e spiegazioni e l’eloquentemente chiarissima e elementare geometria delle forme esprimono la volontà dei progettisti di concepire architetture e atmosfere in cui prevalga una mistica e intima tranquillità.

Il libro è parte di una serie dedicata ai disegni e ai plastici realizzati dagli studenti dell’Accademia di Architettura di Mendrisio, nel laboratorio guidato da Zermani, rivolto al tema del paesaggio italiano, “luogo privilegiato di progetto e sperimentazione del rapporto tra antico e nuovo”.

Le immagini in bianco e nero, prive di titoli e spiegazioni e l’eloquentemente chiarissima e elementare geometria delle forme esprimono la volontà dei progettisti di concepire architetture e atmosfere in cui prevalga una mistica e intima tranquillità.

Il volume dedicato a Urbino riguarda il progetto di un luogo per i libri, una biblioteca. Zermani, citando Domenico Porzio, ricorda che il libro è il più stupefacente tra gli strumenti dell’uomo perché non è un’estensione del suo corpo, ma della sua memoria e della sua immaginazione; in più ritiene di affermare che esso contenga il paesaggio.

Altri volumi hanno riguardato, o riguarderanno: a Firenze, un nuovo spazio sacro alle porte della città; a Mantova, uno spazio scenico; a Parma, il progetto della Biblioteca del Romanico e, a Sovana, con il titolo “Modernità etrusca”, la rappresentazione dei caratteri di questo antico insediamento, noto per la splendida necropoli e per uno straordinario Duomo, fuori scala rispetto al resto del borgo collinare.

  • Urbino
  • Paolo Zermani
  • Edizioni Diabasis (Parma), 2018
  • Pp. 92, € 20

Edicola web

Ti potrebbero interessare

EdilegnoArredo. Focus sul mercato delle finiture in edilizia

Il settore delle finiture in edilizia in legno registra nel 2025 un fatturato complessivo di oltre 4,3 miliardi di euro, con esportazioni in crescita dell’11%. Il convegno EdilegnoArredo alla Triennale di Milano traccia le prospettive di un comparto che guida la nuova cultura dell’abitare tra qualità, sostenibilità e identità progettuale.